admin agosto 10th, 2007
La bocca sembra impastata di sabbia e cemento…la grappa della sera prima ha lasciato il segno. Stamattina bevo il caffè americano in tazza grande, poi lo yogurt. La ciurma è bella sveglia e oramai siamo un’unica squadra con le famiglie di nik e giò. Loro vorrebbero fermarsi sul Boè, noi invece dobbiamo procedere fino al lago Fedaja. Iniziamo la risalita veros il Boè, tra sentieri attrezzati, gradoni di roccia e tratti di neve fresca. Siamo a 3000 mt. Quando il fiato consente intoniamo qualche canto popolare, sempre rispettosi della montagna. Un tedesco che incrocio esclama “Tank you, very beautiful song!”. Alle 12 arriviamo al rifugio Piz Boè…bellissimo, peccato che la funivia del Pordoi porti lì un casino di gente. Certi posti dovrebbero essere rispettati di più. Azzanniamo un panino voracemente e poi ripartiamo perchè la strada è lunghissima ancora. Arriviamo facilmente alla forcella Pordoi, 2.800 mt, e attacchiamo la discesa al passo. 800 mt a canna, spacca adduttori e ginocchia. Il Bocia che è leggero esce dal sentiero e prende il ghiaione…sembra stia sciando. Fa in 5 minuti una discesa che noi facciamo in mezzora. Ad un certo punto sento che marco mi chiama…mi giro e vedo l’impensabile. E’ lì che miguarda agitando la suola dello scarpone staccata di netto. Panico! Abbiamo altri 400 mt di discesa nella pietraia. Il Bocia non si perde d’animo. Con un laccio e una cinghia fa una riparazione di fortuna…rozza ma efficace. Pian piano scendiamo al passo Pordoi. Lì bontàvole che ci sia daniele Zanzo ad aspettarci, arrivato in auto. Io, il Bocia e Fumetti sorseggiamo birra fino alle 16, nel frattempo Zanzo e Marco scendono a Canazei a comperare un nuovo paio di scarponi. Alle 16.30 ripartiamo, questa volta in 5….dovremmo arrivare al Fedaja. C’è un vento freddo che da fastidio. Ad un certo punto sentiamo dall’alto un urlo “Veneziaaaaaaaaaaa”. guardiamo in alto: sono Nik, Giò e Matteo (fratello di Nik). Abbandoniamo l’idea del Fedaja e ci piazziamo sullo stesso rifugio dei nostri amici. Cena tutti insieme, straordinaria, con i bambini. Loro vorrebbero fermarsi ma ad un certo punto scatta la sfida “i bambini in macchina al San pellegrino, i Veneziani girano intorno alla Marmolada per la Forca Rossa, e Nik, Giò e Teo, attraversano il ghiacciao con i ramponi….chi arriva ultimo paga da bere”. Fatta! |
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