A vien col fredo a va via co a piòva
admin dicembre 21st, 2009
Grande discussione oggi in famiglia. “mi rcordo, tanta così nell’inverno dell’83″…..i miei dicono che “tanta così non se ne vedeva dagli ultimi inverni degli anni 40″…. . La protagonista della discussione è lei: la neve. E di neve l’altra notte ne è caduta davvero tanta.
Oggi ho portato Giovanni a giocare sull’argine del fiume Dese….e sono tornato indietro nel tempo. Quando avevo una decina d’anni e gli inverni erano tosti. Non c’erano le “braghe” tecniche…..o il velluto che ti bagnavi fino alle mutande o delle braghe in simil plastica che ti facevi la sauna.
Credo di essere appartenuto all’ultima generazione che con sciami di ragazzi usciva dopo la nevicata e si tornava dopo ore con le guance incandescenti, le mani viola, bagnati fino al midollo, con sciarpe di lana e berretti che pesavano mezzo chilo.
L’ultima generazione che ha praticato “l’issar sui fossi” ovvero lanciarsi con delle slitte artigianali in legno con i pattini in ferro sul ghiaccio dei fossati per l’irrigazione.
Credo veramente di essere stato l’ultimo….perchè oggi sulla neve dei prati e sull’argine del Dese le impronte che c’erano erano solo quelle mie e di mio figlio. Per un attimo mi è venuta in mente la campagna di neve “pestata” e dipercorsa da ragazzini urlanti dei primi anni ottanta. Un immagine, una sensazione….un velo di tristezza…..poi le capriole di Giovanni sulla neve mi hanno riportato alla realtà e al privilegio del silenzio della campagna veneta che riposa sotto una spessa coltre di neve.
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- Commenti(2)
E’ stata cosi tanta nell’inverno del 1985…
si me ricordo….incredibile battaglia di neve sulla corte delle suore…..abbiamo sepolto la Elisa sotto un metro di neve. Ricordi?