Archive for the 'Amici' Category

Giglio e Lek: oggi sposi

admin aprile 4th, 2008

lucalek

ècoi qua! Giglio e Lek se gà maridà. Per chi non lo sapesse Luca de Giglio (in arte Giglio) è colui che mi ha introdotto alla teoria e alla pratica di word press. Con Giglio c’è una amicizia di lunga data e, anche se lui è spesso in giro per il mondo, quando ci vediamo è come se non ci vedessimo dal giorno prima. In questi anni ogni volta da parte mia non mancava mai, nelle nostre conversazioni, la battuta “eora quando xe che te te taji i cavei e te meti a testa a posto…. oppure quando xe che te te sposi”. Una sera qualche mese fa Giglio alla mia domanda mi risponde “il 16 marzo”. Silenzio…. ma ti fa sul serio, ma dai, non posso credarghe. Gli amici intorno increduli. Ebbene oggi abbiamo le prove. Se gà sposà davero!   

Situazione in Ciad

admin febbraio 5th, 2008

ciadVoglio dedicare questo post a Karmel, un amico cittadino del Ciad che studia economia all’università di Trento. Il Ciad è un paese africano ricco di risorse ma dove le condizioni di vita sono molto precarie. 9.000.000 di abitanti in un territorio che è 2 volte la Francia. L’economia della gente è prevalentemente agricola. Quella dei gerarchi è petrolifera. In questi giorni la situazione è precipitata. I ribelli - come si apprende dagli organi di stampa - sono avanzati fino a Ndjamena, la capitale e ne hanno di fatto preso il controllo. Gli scontri dilagano in particolare al nord del paese e ai confini con il Sudan. A sud la situazione è più tranquilla. Karmel, mi ha scritto che fatica a raccogliere notizie della sua famiglia. Una parte si è spostata provvisoriamente in Camerun e da li ha fatto avere notizie drammatiche. Gli scontri infuriano e la situazione è veramente difficile. http://www.accri.it/ciad.htm è l’indirizzo di una ONG italiana che mi ha segnalato Karmel, che sta operando in quei luoghi. In Africa non bisogna portare l civiltà….in Africa ci sono civiltà straordinarie. All’Africa bisogna dare una opportunità di sviluppo affinchè la vita possa essere degna di chiamarsi vita. Ciao Karmel! in bocca al lupo per tutto.

Amarcord

admin gennaio 4th, 2008

andrea ACLIIncredibbbbbile ma vero….il tipo un po’ cicciotto con la panza e gli occhiai sono io….oddio, non che non abbia la pancia adesso, ma qualche anno fa ero più rotondetto. Sempre della serie “rovistando tra le vecchie foto” è emerso questo scatto del 2001. Sono sulla strada provinciale verso Assisi, con la bandiera delle ACLI e il cappellino pan - dan (si scriverà così?) durante la marcia della pace Perugia - Assisi.

Quando ero segretario nazionale dei Giovani delle ACLI, il tema della Pace era uno degli ambiti tradizionali d’impegno del movimento giovanile. A questo riguardo i miei predecessori mi prendevano un po’ in giro.

Infatti negli ultimi 20 anni di storia associativa io sono stato l’unico a non fare l’obiettore di coscienza. Non per mancanza di sensibilità, ma semplicemente perchè - poichè sulle mie cose personali sono sempre distratto - nel 1994 mi sono dimenticato di inviare la richiesta di “rinvio” al distretto militare.

Così a seguito di sgradita cartolina azzurra, il 14/02/1995 iniziavo il Corso Addestramento Reclute presso la caserma Pepe al Lido di Venezia, in forza al Reggimento Lagunari Serenissima….di cui mi onoro di aver fatto parte. Poi al corpo II Compagnia Truppe Anfibie Piave.

Ma questa è un’altra storia e la racconterò un’altra volta. Pacifista e Lagunare…più “ma- anchismo” di così!

A un mese dalla nomina

admin dicembre 3rd, 2007

parlamentoEccomi qua…non sono stato troppo puntuale ultimamente nell’aggiornare il Blog, tuttavia ho delle buone scuse. Il libro da una parte, ma soprattutto la necessità di riorganizzarmi la vita alla luce del nuovo impegno in partito a Roma. Ogni cosa che ci accade nella vita ha degli aspetti positivi ma anche delle complicazioni…da questa settimana a Roma ad esempio ho un accesso a internet…prima non ce l’avevo.

E’ passato un mese dicevo…e sono capitate un sacco di cose. La creatura del PD sta prendendo forma. Le commissioni satatuto e valori stanno lavorando, l’esecutivo è a pieno regime e anche i livelli provinciali si sono attivati. A gennaio verranno avviati 8500 circoli territoriali, luoghi fisici dove militare nel PD.

Questo fine settimana si sono concluse invece le interlocuzioni sulla riforma elettorale. I segnali sono positivi. Walter ha fatto una proposta precisa in tema di proporzionale, con sbarramenti alti e  disproprzionalità (meccanismo che favorisce i partiti più votati) agganciata ad alcune riforme indispensabili come la riduzione dei parlamentari, la riforma del senato in senso federale e la riforma dei regolamenti parlamentari.

La proposta del PD ha messo il sistema politico italiano in movimento e il dibattito sulle riforme inizia ad avere un profilo più definito e dei tempi più certi. In questi giorni, cosa da non sottovalutare, il Governo ha dimostrato di saper tenere sia sulla finanziaria che su altre delicate questioni.

Le prossime settimane saranno indicative. Sia il passaggio alla Camera e al Senato della Finanziaria, sia l’avvio dell’iter della legge elettorale dovrebbero dare indicazioni sull’affidabilità delle interlocuzioni politiche di questi giorni.

Io sono fiducioso

etica della decisone

admin novembre 4th, 2007

Cari lettori del blog. Oggi vi consiglio una lettura impegnata: “Etica della decisone”. L’autore, Mons. Fabiano Longoni, è un mio carissimo amico che oggi è docente presso l’Istituto Marcianum nell’ambito delle scienze sociali. Don Fabiano (Fabio per gli amici) è stato uno dei promotori della scuola di formazione all’impegno sociale e politico (SFISP) del Patriarcato di Venezia e coordinatore dell’esperienza delle scuole trivenete. E’ da sempre un appassionato lettore dei fenomeni sociali e politici. Il suo libro “Etica della decisone” raccoglie delle suggestioni importanti per chiunque, sia sul versante poltico, che amministrativo, che sindacale, abbia una passione euna sensibilità politica.

Il testo può essere acquistato on line sul sito www.marcianum.it

longoni

Un viaggio nelle Langhe

admin novembre 4th, 2007

gio e beppeIl ponte dei “Santi” che da noi si chiama il ponte dei “morti”, dopo la fatica delle primarie e il recupero di un po’ di lavoro arretrato in Consiglio, lo abbiamo dedicato al turismo eno gastronomico. Io, Claudia e Giovanni siamo partiti giovedì mattina alla volta di Sinio (CN) dove Chiara, la figlia del mio amico Beppe Andreis, e suo marito Paolo, gestiscono una cascina dove producono dell’ottimo vino, che ho già avuto modo di presentare nel mio Blog e danno una stupenda ospitalità. La Cascina Sant’Eufemia è inserita nel contesto delle Langhe, a pochi chilometri da località come Alba, Barolo, Monforte…terra di cultura, di vino e di grande ospitalità. Come mi spiegava Beppe “la cascina è più bella che buona”….nel senso che è situata in una posiszione straordinaria. Si affaccia su una vallata che in questa stagione ha tutte le tonlità del rosso e del marrone….tuttavia le vigne sono su un terreno molto scosceso, ed è facile immaginare che la fatica della cura della vigna dalla potatura alla vendemmia sia immensa. I vitigni principali della famiglia Andreis sono 3. Il Nebiolo, il Dolcetto e il Barbera. Da questi tre vitigni discendono tre vini di alta qualità. Io dei tre preferisco il “Nebiolo…affinato in botte”. Che non è barricato, poichè volutamente non usano botti nuove. Poi Fanno altri due vini. Uno è il “Surìs” (che in piemontese vuol dire sorriso, o pendio), un vino rosso prodotto da un vitigno autoctono a cui viene bloccata la fermentazione. Il sapore è dolce, ha un caratteristico odore di frutta. L’altro esperimento è il Barbera Chinato, ovvero aromatizzato con la china. E’ un digestivo dopo - pasto…molto particolare, ma a me è piaciuto molto. Si chiama Sot - vos (sotto coce).  

cascinaLa cascina è il regno dei bambini. Noi ci siamo riposati, e abbiamo visitato delle cantine straordinarie….ma il re è stato Giovanni. Siamo stati sorpresi di vederlo a suo agio in mezzo agli animali domesici, o in campagna. I giretti con il trattore, o con il cingolato…e un rapporto straordinario con Masca, una cagna di 3 anni di 40Kg che lui ha ribattezzato “marita”. Tutte le mattine ci svegliavamo presto e facevamo una passeggiata nella vigna prima di colazione….durante la vendemmia i grappoli piccoli vengono lasciati indietro. Così alle 7 e mezza io Giovanni e Claudia facevamo una bella scorpacciata d’uva.

Siamo stati davvero bene. abbiamo scoperto una terra semplice e gente ricca, di cuore, di saggezza e di ospitalità. Credo che non sarà la nostra ultima escursione nelle langhe. 

la laguna di Caorle

admin settembre 27th, 2007

Finalmente, per gentile concessione di qualcuno sonin barchino arrivate le prime foto del giro in barca che abbiamo fatto domenica mattina in laguna di Caorle - Falconera. Dionisio (al secolo ‘Nisio) ci è venuto a prendere in cason intorno alle dieci con il barchino da pesca con cui quotidianamente opera in laguna. La giornata stupenda, limpida e soleggiata ci ha consentito di fare un giro fino all’azienda di Veneto Agricoltura che viene denominata Valle Vecchia.

Cigni, cormorani, aironi grigi, piccoli cefali che saltavano vicino alla prua della barca, hanno allietato il nostro giretto tra le canne, le botti da caccia e i casoni. Abbiamo visto un angolo di paradiso, di natura incontaminata e siamo convinti di essere privilegiati.

Non è concesso a molti infatti di godere per 2 ore di quel silenzio, dell’aria pulita e di quel paesaggio palustre. Magari i pochi pescatori rimasti vivono quell’ambiente come luogo di fatica, ma non è da tutti la scelta di vivere in mezzo alla natura incontaminata. Mentre navigavamo, rigorosamente sotto i 5 nodi marini (mentre i tamarri con i motoscafi ogni tanto sfrecciavano alla faccia della delicatezza dell’ecosistema) Nisio ci la botteillustrava la complessità e la delicatezza di una flora e di una fauna che risentono moltissimo dell’azione antropica….”a volte quando usano il fertilizzante nei campi, vediamo l’acqua cambiare colore”.

Forse anche chi vive la politica dovrebbe riflettere maggiormente sul ruolo e sull’utilità dei mestieri tradizionali, come quello della pesca in acque dolci o salmastre….mestieri di una volta, mestieri che oggi nessuno più vuole fare, ma che così tanto consentono di conoscere la natura e il suo stato di salute. 

il foto chitarrista

admin settembre 27th, 2007

chitareaLe fotografie sono oggetti, fisici e virtuali, che ci consentono attraverso la percezione visiva di evocare un luogo, un momento, una emozione. A me (e penso che nel blog si noti) piacciono particolarmente quelle che ritraggono le persone, le loro espressioni, così diverse e così capace di caratterizzare i momenti diversi in cui sono state scattate. Chi fa le foto, quando si rivedono, chiaramente sembra non sia stato parte di quel momento…infatto se uno le foto le fa difficilemente può essere fotografato. Eppure una foto del nostro fotografo ufficiale l’abbiamo scovata…una foto che non lo riprende nell’arte di ritrarre le altre persone, ma nell’arte di suonare la chitarra. Nobile arte che Marco, come molti di noi, ha imparato nelle canoniche delle parrocchie, con i gruppi di canto parrocchiali, ma che perfezionato. Della serie io strimpello, Valerio strimpella….Marco suona! Si suona. Perchè la chitarra, differentemente da quanti molti credono è uno strumento che è tutt’altro che facile da suonare bene e la differenza si sente. Così Marco, oltre che allietare i nostri ricordi con le foto e alimentare questo Blog che ogni giorno assomiglia sempre di più a un Blob…allieta anche le nostre serate con il sono e con il canto….e poi beve poco o nulla e guida bene, il che può essere utile (di questi tempi) a una compagnia dedita al bicchiere, seppur con eleganza, gioia, cautela e moderazione. 

la locomotiva…tira sempre

admin settembre 25th, 2007

chitarraNell’attesa spasmodica di ricevere le foto dell’oasi naturalistaica della foce del Livenza…foto che mi deve mandare Ruggero e alle quali sono condizionati dei “post” un po’ più seri e di interesse generale….mi sembrava opportuno dedicare una riflessione alla musica.

La chitarra, nelle nostre serata, non manca mai e ho scoperto che alla fine i “cantautori” sono sempre il pezzo forte della serata. Sabato sera prendo in mano la chitarra…due accordi intono “romagna mia”…l’unica nazional popolare che potrebbe accomunare uno di Martellago, con uno di Caorle, due di Bolzano e uno di Milano. Nulla! non succede nulla! questi non cantano.

 Allora per scaldare il clima parto con le vere nazional popolari “zigo, zigo zago, so da marteago…passo par capea…dame to sorea, che me voggio divertir…dalla passione, dalla passione”. poco conosciuta ma apprezzata.

valerioPoi “me compare giacometo….se i mari fosse de tocio”  e così via, ma la sorpresa, grande sorpresa….grandissima sorpresa….attacco Guccini e tutti dietro.

Senza testi questi mi cantano canzoni da 12 minuti come la “locomotiva” e non mi sbagliano una parola. E poi le osterie di fuori porta, eskimo, incontro, autogrill, canzone per f.s., canzone di notte n. 3, l’avvelenata, farewell…..tutte, le sapevano tutte. Morale della storia, mi sono scorticato le dita. Meno male che c’era Marco che è molto più bravo di me…c’era Valerio (detto favarao…nella foto) che ci mette molta più passione di me…ma soprattutto meno male che Marco aveva fatto abbassare il ponte della chitarra di 1 mm e mezzo per rendere più morbide le corde. Una faticaccia. la prossima volta 1 euro a canzone.

Fumetti….mi ero dimenticato

admin settembre 24th, 2007

io e fumettiRuggero oggi mi ha chiamato e mi ha detto. Ti sei dimenticato di Fumetti…chiedo scusa Fumetti, al secolo Diego, ovvero  uno degli amici che quando c’è da fare bisboccia non manca mai, per farla, ma soprattutto per organizzarla. Fumetti, dal punto di vista organizzativo spacca il capello, preciso - preciso -preciso: cosa ci portiamo via? vino, frutta secca, frutta, pane, grissini….no grissini no, sono banali: bibanesi (opss…pubblicità occulta)…se non ci fosse Fumetti le nostre baraccate non sarebbero così perfette, curate nei minimi dettagli. Così per farmi perdonare, caro Diego Fumetti ti dedico un post e ti sbatto in prima pagina sul mio blog….anche se la foto non rende l’idea. Dal vivo te sì tanto più bruto….ma quando xe che ti te tagi che a banana de cavei?

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