Archive for the 'Amici' Category

i folpi….col ripièn

admin settembre 24th, 2007

Noooo, questa la devo raccontare.

folpi

 Nani porta in tavola i “folpi”…e già qualcuno dice…che buoni, come li hai fatti? Semplice: acqua, sale….bolliti un po. Tagliati a metà e poi conditi con olio di semi, sale, pepe, un po’ di prezzemolo e aglio.

ruggero e nanniEppure Ruggero, non contento della spiegazione, mentre ingurgitava i folpi….si perchè Ruggero non mangia: ingurgita quasi come la “ponga” delle anitre e delle oche all’ingrasso… dice “Nani! spiegame come che te ga fato sto ripièn”. A quel punto risata generale, non ci tenevamo più. Già perchè i folpi non hanno il ripieno. Quella cosa brunastra e saporita che si vede tagliandoli a metà non sono altro che le interiore, le viscere…la parte più gustosa. Comunque Ruggi, sei perdonato poichè molte “spose” oggi, dopo aver tagliato a metà i folpi, si affrettano a gettare le interiora. Tempi Moderni!

Le foto della serata in casòn

admin settembre 24th, 2007

tutti in casonCon grande tempestività Marco, il nostro oramai fotografo ufficiale, ha pubblicato l’album delle foto della serata in Casòn. Sarà che lui è davvero bravo, sarà la macchina fotografica, ma scorrendo le foto si respira l’aria e l’atmosfera della serata. Dai racconti, al pesce, ai canti, al fumo del toscano “antica riserva” a mezz’aria. Come si vede dalle immagini ci si può divertire facendo cose semplici…. e forse è proprio la semplicità dei casoni che rende magica una serata come quella di sabato. Come si vede dalle foto, non è nè un ristorante, nè un agriturismo. E’ sempicemente la casa di Nani (il signore anziano con il cappellino della Lega Nord….sigh!) che lui ci apre perchè siamo amici e ci conosce. Lui ci mette il pesce, quello che ha pescato lui e che come si vede dalle foto prepara in modo semplice….”aqua, oio, sal e pevare. Un poco de parsemoeo e de aio….pomidoro soeo sul broeto” … noi portiamo il vino, la grappa fatta in casa, la frutta secca, il dolce e così via.

di ritorno dai casoni

admin settembre 23rd, 2007

casonOre 18.33.

sono da poco tornato dalla due giorni di Caorle che avevamo programmato con gli amici conosciuti durante l’altavia numero 2. In questo momento mi trovo davanti al fuoco del camino. La piastra si sta scaldando e questa sera faremo un po’ di pesce. Mi sento stanco ma felice. Abbiamo passato 2 giorni straordinari e presto pubblicherò un po’ delle foto che abbiamo fatto. E’ stato un fine settimana particolare che mi è servito molto per recuperare un po’ di normalità in una settimana che mi ha visto impegnato, assieme ad altri amici nella definizione della Lista 1 per Veltroni in tutti i collegi elettorali della provincia di Venezia. Un lavoro faticoso, stressante e anche ingrato, durante il quale però ho registrato più entusiasmo e generosità piuttosto che miseria umana. Quando sabato sera siamo arrivati nel casòn di Gigi, ho faticato un po’ ad entrare nell’atmosfera della normalità e della convivialità, e solo quando mi sono sentito più sereno ho capito che nei giorni precedenti erano accaduti dei segnali che ben fanno sperare per il futuro.

Ma veniamo alla due giorni di Caorle….innanzitutto grazie 1000 a Gigi, Nani e Dionisio per l’ospitalità straordinaria. Le ore passate con loro sono state come sempre una scuola di vita e l’amicizia che si respira, insieme al fumo el camino sospeso a mezz’aria, rappresenta un dono impagabile. Grazie  a Matteo, Giovanni e Nicola per aver saputo sorprendersi e apprezzare i luoghi e le tradizioni di questo angolino straordinario di Veneto….e di gente straordinaria. La serata è stata bellissima….dal cibo (Folpi, barboni in broeto e otregani) ai canti, e alle storie di vita e di pesca nel silenzio della notte stellata in riva alla laguna. Come è stato bello vivere la forza e la straordianria bellezza della natura delle valli, durante il giro in barca di questa mattina.

Ciao a Tutti! Marco, Vinicio, Rugvgero, Daniele, Valerio….. alla prossima 

La banda…rimettiamo insieme la banda

admin settembre 18th, 2007

la bandaC’è un film di qualche anno fa…che forse i più giovani non ricordano… in cui due fratelli con vestito nero, cappello nero, cravatta nera, scarpe nere e occhiali neri, giravano per la provincia dell’Illinois per rimettere insieme la banda: i Blues Brothers! In queste settimane, dopo scambi di mail vari anche noi siamo riusciti a mettere insieme la Banda dell’Altavia n° 2, questa volta con destinazione Caorle. Il 22 settembre infatti saremo da Gigi Benatelli nel suo casòn per passare una giornata di allegria immersi nella natura e per condividere la vita sobria e straordinaria dei pescatori d’acqua dolce. Sarà bello ritrovarsi per una competizione a tavola questa volta….sicuramente molto più sicura e meno faticosa di quelle che abbiamo fatto questa estate nelle Dolomiti. Ma in questa stagione ci sono i bisàti o gli otregani? mah, comunque non ci tireremo indietro con gli assaggi e ci faremo accompagnare dall’immancabile Sur Lie di loris.

oggi divento più vecchio

admin settembre 12th, 2007

13Oggi compio gli anni! quanti? 35. Che poi è una fregatura…uno ne compie 35 ma di fatto inizia il 36° anno di età. Si, è così, perchè nel momento esatto in cui nasciamo siamo nel 1° anno di età e questa fregatura di un anno in più ce la portiamo dietro per tutta la vita. Comunque naqqui il 13 settembre del 1972….un giorno, un numero che mi ha sempre portato bene, visto che sono stato eletto nel 13° seggio della provincia di Venezia…che ho uno dei miei migliori amici che è nato nello stesso giorno. E poi se non fosse stato così comunque non sono superstizioso. Non lo so come mai…ma il giorno del compleanno l’ho sempre vissuto con un po’ di malinconia, forse per la percezione del tempo che passa, o forse perchè di solito il 13, quando ero più giovane finivano le vacanze e iniziavano le scuole. Come festeggio? Semplice: con la mia famiglia, a casa. Stasera cucino un po’ di pesce, apro una bottiglia buona….Per chi fa una vita come la mia le cose normali diventano straordinarie e quelle straordinarie diventano normali.

il melting pot!

admin settembre 5th, 2007

gueraIeri sera ci siamo tovati con Bonsai e Fumetti…domenica ho dimenticato a casa di Paolino Bonsai metà cose e in particolare un ferro che mi sono fatto fare appositamente per sistemare la brace sul camino (non ci ho dormito la notte…eh, eh, eh!). Così gli amici hanno ben pensato di restituirmi quanto io credevo oramai fosse irrimediabilemte perduto….comperso mezza scatola di Cohiba che Paolino mi aveva portato qualche mese fa direttamente da Cuba. Abbiamo parlato un po’ della festa di domenica e le cose che ci hanno colpito di più sono state due. La prima che, in un tempo in cui c’è paura della diversità, dello straniero, noi abbiamo vissuto una giornata normale con amici che venivano da paesi diversi…Tilla dall’Albania, Antony dall’Australia, due ragazze dal Brasile, un’altra ragazza dall’Australia…la seconda è che è stato bello conoscere dei giovani amici, che hanno metà della nostra età, e ai quali speriamo di avere trasmesso un po’ della nostra genuina gioia di stare insieme e di divertirci facendo cose semplici. Ieri sera, in bar dal prete, luogo dello scambio degli “oggetti perduti” ho trovato “Guèra” al secolo Gabriele e gli ho promesso di pubblicargli una buffa foto nel blog….fatto! Guèra… e dopo vai a dire in giro che i politici non mantengono le promesse!

Le altre foto della Bonsada 2007

admin settembre 4th, 2007

Ecco puntuale e rompipalle come sempre che il Giglio non perde occasione per correggere la mia ortografia incerta.

 BETON GROUP

Ma stavolta lo perdono perchè ci consente di vedere dal suo blog tutte le foto della Bonsada (FOTO BONSADA). Infatti forse dal mio racconto ci si rende conto poco della bellezza della festa. Le foto invece rappresentano bene le belle cose che sono successe. Naturalmente insieme al Giglio, voglio ringraziare Paolino e la sua famiglia per aver ospitato, oramai come è tradizione tutti gli anni, l’orda barbarica e tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questa bella giornata. C’è una domanda che aleggiava però nel dopofesta….a cui vorremmo dare risposta….”el Checo dove xera?!!”. OSSETTIBuona visione a tutti. Ah dimenticavo….. la betoniera che si vede nelle foto è una betoniera vera da cantiere. E’ servita per miscelare una bevanda veneta che spesso si serve a fine pasto nei locali veneti: lo “sgroppino”. A me pare che gli ingredienti fossero gelato al limone con piccaola parte di votka e piccola parte di prosecco, ma non ci giurerei, poichè di queste diavolerie moderne non me ne intendo più di

Grande bonsada 2007

admin settembre 3rd, 2007

fradei coronaAnche quest’anno la bonsada ha rispettato le aspettative. Ore 8.30 appuntamento in via Boschi a casa di Paolino. Io, Dario, Paolino e Fumetti, bonorivi (che vuol dire di buon ora) iniziamo a preparare le griglie e il fuoco. Un po’ di pezzi di bancali, tronchi e legna varia, già alle 10 e mezza era pronta una brace eccezzionale. Nel frattempo, con Gabriele, Stefano, Samuele e altri boce che “sbeccolavano” qualche assaggio di vino e pezzo si carne “pilota”, Martina e Fumetti hanno allestito una tavolata bellissima sotto il pioppeto. Il cielo si è aperto verso le undici e il timido sole è diventato una giornata fantastica. Alle 11 abbiamo iniziato le danze. Sulla griglia hanno iniziato a sfrigolare innumerevoli coste intere di ossetti, braciole, salsicce e pollo in quantità…..e poi la polenta. Alle 13 eravamo circa in cento. Mentre noi si cucinava, Bracco allestiva un po’ di musica….Pitura Fresk, Guccini, Vasco, i Police…..ma alllestiva contemporaneamente la betoniera (una betoniera vera!!) per fare lo sgroppino e un gazebo per Nadia, per fare i massaggi Schatzu (chissà se si scrive così). Comunque alle 13 è iniziata la mangiata pantagruelica, non senza che io ripetessi con fare solenne più volte ai boce che servivano in tavola “me racomando…do ossi a testa, na uganega, na bisteca e do fete de poenta….gavio capio? o go da ripetere?”.  Dopo pranzo e dopo lo spettacolo dello sgroppino,  è iniziata la classica sfida a calcetto. Campo 6 metri per 6 e 15 contro 15….un macello. Piedi, stinchi, palla….non fa differenza tanto l’importante è calciare. Qualcuno ha  accennato un madrasso all’ombra del pioppeto, qualcun altro un poker. mi e mandrioI più giovani hanno ballato un po’ a ritmo di reggae….con noi più “anziani” che con aria severa commentavamo “varda sti giovani, i baea…xe proprio cambià i tempi!”. Alle 19 dopo aver gridato più volte “Visite!” il gruppo si è sfoltito e per la pasta e schitarrata notturna tradizionale siamo rimasti i 15 irriducibili. La Martina mi ha detto “Fulio! bisogna farne più spesso di feste come questa!”. E’ vero Martina, la cosa che hai detto è molto saggia…è bello scoprire che si pò trascorrere una giornata in modo semplice, con gli amici più cari…e che questa cosa ci fa stare bene, ci fa sentire migliori. All’anno prossimo! o per prendere sul serio Martina….alla prossima, speriamo presto.

Il madrasso

admin agosto 27th, 2007

madrassoIl Madrasso, come è ben spiega WIKIPEDIA è “un gioco di carte tipico del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia. Si gioca in quattro, divisi in due coppie disposte alternativamente ai lati di un tavolo secondo i punti cardinali in modo che i compagni siano l’uno di fronte all’altro, con un mazzo di 40 carte italiane (preferibilmente trevigiane).” Per noi di Martellago è un gioco che si apprende prima dello scopone scientifico, della briscola e del tre sette. Luogo di trasmissione di questo gioco che di fatto è tuttora strumento di dialogo e di incontro tra adulti, anziani e giovani, per anni è stato il Bar ACLI, un piccolo Bar che si trovava all’interno della cinta muraria della parrocchia di S Stefano di Martellago. Gli anziani hanno per generazioni insegnato ai giovani questo gioco, che ha un rituale di gestualità molto importante. Da noi è anche conosciuto come il gioco dei “muti”, perchè si ritiene che il giocatore serio, durante la partita, non debba lasciarsi andare ad alcun commento e a nessuna gestualità. Tutt’oggi in paese permangono 2 tornei. Uno si svolge a ottobre, in occasione della sagra del Rosario, sotto i cappannoni degli stend gastonomici. L’altro, più antico, è il torneo delle ACLI, e si gioca di norma tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Ancora oggi per partecipare a entrambi i tornei bisogna iscriversi con grande preavviso. Io solitamente gioco in coppia con il mio compare di anello, Checco. Alcune volte veniamo eliminati subito, ma altre volte ci siamo anche piazzati bene. Un anno siamo anche arrivati terzi. Il madrasso è anche un grande passatempo delle serate d’inverno. Dopo una mangiata, si spazza la tavola e si batte la carta! Il bravo giocatore, dopo 2 giri riesce a calcolare le carte degli avversari e del comagno. In questo gioco molto fanno le carte, ma altrettanto valgono la memoria, l’abilità, il rischio e l’intesa con il compagno. Cliccando questa frase si può prendere visione delle regole.

La “Bonsada”

admin agosto 26th, 2007

paolino.jpgLa prima domenica di settembre si svolge abitualmente la “bonsada”. Paolino “Bonsai” infatti da un po’ di anni ospita nel pioppeto di casa sua quasi un centinaio di ragazzi e ragazze (anche se noi….non siamo più ragazzi) di Martellago e di altri luoghi del mondo, conosciuti in viaggi internazionali. La “bonsada” era nata inizialmente come grigliata nel suo pioppeto, e io ne porto ancora i segni sull’indice della mano destra…dove colò del grassobollente. Successivamente è diventata un happening imperdibile, non soloper l’ospitalità di Paolo e della sua famiglia, ma anche perchè è una giornata in cui si mangia, si beve, si canta, si suona e si gioca a cacetto, a madrasso. I più coriacei, come ho fatto io l’anno scorso, resistono fino a notte…ed è una giornata in cui si trova la comprensione delle mogli che accettano, non so quanto di buon grado, che per un po’ cediamo alla tentazione delle vecchie scorribande. Anche quest’anno la “bonsada” si arricchirà di nuovi amici e di nuove avventure da racontare….a proposito….cosa si mangia? La grigliata non è più gestibile con tutta sta gente….ognuno porta qualcosa e il paron de casa ne memette abbondante del suo…di fame non si muore, anzi!

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