Archive for the 'Amici' Category

Tripluca per gli amici Luca…giglio

admin agosto 10th, 2007

luca_31.jpgEccolo qua…il malandrino che mi ha meso in condizione di fare il mio Blog. Sarebbe troppo lungo spiegare chi è il Giglio. Se si vuole capire il personaggio basta guardare il suo sito www.tripluca.com. Lui è uno che gira parecchio e che ne ha fatte davvero di tutti i colori. Anche se si trova in Laos, Tailandia, Australia…una bella mail in dialetto veneto riduce le distanze. Di recente mi è venuto il prurito del Blog. Faccio molte cose anche extra attività istituzionale e avevo l’esigenza di “lasciare un segno”. Una suggestione, una foto, un immagine… Così il Giglio mi ha insegnato, a titolo di intervento umanitario, qualche rudimento di word press. Se ho imparato qualcosa anche io, allora ce la possono fare tutti. Scherzi a parte ….. grazie 1000 Gillllio, al più presto te pago na xena….e se te te sposi te sposo mi. Setto che bea predica che te fasso!!!

El casòn

admin agosto 9th, 2007

Chi sa cossa xe un casòn?
chitarraEl casòn, è una tipica abitazione fatta de canne, che usavano e usano ancora i pescatori, per effettuare la pesca con le reti da posta sulle acque interne. Questi pescatori fanno una vita durissima e tengono viva una tradizione antica.
Queste costruzioni tipiche spesso per la legge non esistono. Molte volte sono  manufatti abusivi in area demaniale marittima. A tutti i livelli infatti si fa un gran discutere tra la necessità di conservare l’ultima delle abitazioni tipiche venete e abbattere quello che per la norma è di fatto un abuso edilizio. C’è un vecchio detto che recita queste parole “piuttosto che perdar na tradissiòn, xe mejo brusar un paese”….io credo che si dovrebbe trovare una soluzione per valorizzare questo patrimonio etnografico che la tradizione e la costanza di pochi ci ha tramandato. I Casoni li ho scoperti con il mio amico di Caorle, Dionisio.
Qualche tempo fa abbiamo organizzato una serata sul casòn di Gigi….
Un po’ di amici, un cartone di vino, le castagne, il pane, le fregoeote…e via verso Falconera, Caorle.
Lì si arriva presto perché bisogna dare una mano. Non si va in ristorante, si va a casa di un altro, di un amico.
Quando si arriva ci si ambienta quasi subito. Il fuoco è acceso e il fumo è a mezz’aria. Si fa fatica a vedersi.
Ognuno comincia a fare qualcosa. Chi prepara le tavole, che comincia a preparare il pesce, chi mette le bottiglie in congelatore.
Poi la cena. Trigliette, canestrei, broeto de sepe, otregani (che sarebbero una particolare qualità di cefali), sardee, e bisato. El bisato! La fine del mondo..te ciuci anca a pee. E dopo e castagne, el cafè e obmre i amari. cason
E dopo i canti cominciano le storie dei pescaòri….fino quasi a mattina. Il fumo del focolare si mischia con il fumo dei toscani… Uno racconta e gli altri ascoltano a bocca aperta. Dopo qualche ora si ha la sensazione di essersi immersi in un altro mondo, in un altro tempo, dove c’era meno, ma si stava meglio.
Scatta allora quella forma di benevola invidia per chi il destino a prescelto a presidiare questo angolo di paradiso.
Ciò accade sicuramente perchè noi quella vita la vediamo con gli occhi del cittadino. Novelli “Marcovaldo” di Calvino, ci immaginiamo a cucire le reti, solcare le acque della foce con il barchino,trigliette in mezzo agli aironi cinerini, cucinare in modo essenziale ortaggi e pesce appena pescato.
La realtà però è che nemmeno si può immaginare quanto dura sia la vita di chi decide di fare il pescatore seguendo le tradizioni.
A questa gente, Gigi, Dionisio e Nani non dovremmo dire grazie solo per la “festa”, ma li dovremmo ringraziare soprattutto per la capacità di riportarci alle cose autentiche e semplici della vita.
Spero tanto che quando il mio Giovanni sarà grande, ci sarà ancora qualcuno che tiene viva la tradizione dei casòni con la stessa passione.

I miei amici veri

admin agosto 9th, 2007

I miei amici Veri - Francesco Guccini

I miei amici veri, purtroppo o per fortuna,
non sono vagabondi o abbaialuna,
per fortuna o purtroppo ci tengono alla faccia:
quasi nessuno batte o fa il magnaccia.

Non son razza padrona, non sono gente arcigna,
siamo volgari come la gramigna.
Non so se è pregio o colpa esser fatti così:
c’è gente che è di casa in serie B.

fumettiContandoli uno a uno non son certo parecchi,
son come i denti in bocca a certi vecchi,
ma proprio perchè pochi son buoni fino in fondo
e sempre pronti a masticare il mondo.

Non siam razza d’ artista, nè maschere da gogna
e chi fa il giornalista si vergogna,
non che il fatto c’ importi: chi non ha in qualche posto
un peccato o un cadavere nascosto?

Non cerchiamo la gloria, ma la nostra ambizionei tre
è invecchiar bene, anzi, direi… benone!
Per quello che ci basta non c’è da andar lontano
e abbiamo fisso in testa un nostro piano:

se e quando moriremo, ma la cosa è insicura,
avremo un paradiso su misura,
in tutto somigliante al solito locale,
ma il bere non si paga e non fa male.

E ci andremo di forza, senza pagare il fìo Continua a Leggere »

« Prev