primo pensiero per il Ciad: le vaccinazioni
admin marzo 3rd, 2009
Mi sono rassegnato. Non trovo notizie ufficiali su Internet riguardo al Ciad. provo e riprovo di Google. Mi vengono fuori le notizie degli scontri nella capitale a Febbraio 2008 (14 mesi fa!). E allora non mi resta nulla di meglio da fare che concentrarmi sui preparativi.
Venerdì ho chiamato l’ufficio igiene di Dolo che mi ha dato una serie di appuntamenti per le vaccinazioni obbligatorie e mi hanno messo in panico con una richiesta: quella di recuperare i libretti delle mie vaccinazioni da quando sono nato ad oggi.
Panico, panico. Ho avuto subito un pensiero cattivo….a casa sicuramente non ho nulla e i miei genitori….sicuarmente da quando mi sono sposato hanno buttato via tutto. D’altra parte che senso ha conservare roba di trent’anni fa? Sono entrato nell’idea di dare delega ai miei di richiedere all’ULSS 12 e all’ULSS 13 (poichè mi sono trasfertito di azienda sanitaria nel 1978) i “miei” documenti.
Invece colpo di scena! Nella consueta telefonata della sera ai miei genitori ho scoperto che avevano trovato tutto, compreso il libretto sanitario del militare. l’unica cosa che non si trova e che mi eviterebbe il vaccino per l’epatite, è la cartella clinica dei miei 20 giorni di isolamento nel reparto malattie infettive, che feci all’Umberto Primo all’età di quattro anni e mezzo per un epatite contratta alla scuola materna. Alla scuola materna privata (non faccio il nome ma chi è di Mestre potrà risalire) più in voga allora…. roba che se succede oggi pianti una causa che non finisce più. Allora invece l’importante era guarire e ceh tutto andasse bene…e francamente allora erano tempi migliori. La gente era più serena, c’erano meno avvocati e ci si accontentava con poco, quel poco che bastava per essere più felici.
Niente causa, niente risarcimento milionario. 2 prelievi di sangue al giorno e appena guarito di nuovo all’asilo. Con qualche - dicevano allora - microlesione permanente al fegato che curo a modo mio: con abbondanti libagioni. Soprattutto con l’immunità a vita all’epatite. Con un piccolo piccolo problema. Nessuno si ricorda se è la A, la B o la C. Così la gentil infermiera…. a scanso di equivoci mi inoculerà di nuovo il vaccino.
Alla faccia del tempo e del disordine che regna nella tenuta dei miei documento personali, che si restringe - come dice mia moglie - a quelli che tengo io, e del tempo ho scoperto un po’ di cose su di me. Che ho il gruppo sanguigno AB+…. scrivetevelo bene…. casomai ne dovessi avere bisogno A, B, + (si legge “più”). Che ho fatto il ciclo completo del “Sabin” (che non so cosa sia). nel 74 e nell’80 l’antivaiolosa. Tra il 73 e il 74 tre andifteriche e poi tra il 78 e l’84 altre tre antifteriche e antitettaniche. Poi non mi hanno bucato fino al 1995, quando a cagione di cartolina azzurra che prevedeva la chiamata alla leva obbligatoria in pochi mesi ho fatto 3 “tetatox”, una “neotyf” e una “menpovax”…. perchè C.C.S. a militare non significa solo “compagnia comando e servizi” ma spesso e volentieri, a partire dai nomi significa “complicazione cose semplici”.
A leggere tutta questa trafila sembra che me ne abbiano buttata dentro di roba. Tuttavia la signorina gentile dell’ufficio igene dovrà fare un “cielo, cielo…manca…cielo” per capire quali coperture dare ad un fisico di occidentale corpulento che potrebbe essere steso da un virus, da un batterio, da una mosca o una zanzara. E pensare che le due battute più ricorrenti sono “Ocio la leòn” ….ma anche “non troverai mica Veltroni in Africa!?”
