admin agosto 1st, 2009
Care democratiche e cari democratici,
oggi alle 18.00 ho depositato a Padova,
presso la sede regionale del Partito, la mia candidatura alla segreteria Regionale del Partito Democratico del Veneto.
Moltissimi amici, militanti, amministratori e dirigenti del PD Veneto in questi giorni mi hanno chiesto la disponibilità ad affrontare questa sfida.
Donne e uomini che sono approdati nell’esperienza politica del Partito Democratico con percorsi e storie diverse. Storie antiche e storie recenti.
Donne e uomini che hanno saputo ritrovarsi nel faticoso e necessario lavoro di confronto sui contenuti, nella visione di un partito che supera le vecchie appartenenze e si propone come unico e autentico soggetto riformista per il Paese e per il Veneto.
Donne e uomini che hanno saputo ritrovarsi in una candidatura, la mia.
Quella di un uomo che ha la sua storia.
Vivo questa richiesta con un duplice sentimento, di orgoglio e di responsabilità.
La responsabilità di chi è consapevole dei propri limiti e che sa che possono essere superati solo nella prospettiva di vivere questa esperienza nella piena condivisione e affidamento agli altri.
Una responsabilità che assumo mettendo a disposizione prima di tutto la mia vicenda umana.
Nella prospettiva di assumere un compito nuovo, penso al percorso che mi ha portato qui.
Penso alla famiglia in cui sono cresciuto, un ambiente dove ho imparato la dedizione al lavoro, il valore della lealtà, il rispetto per gli altri e l’attenzione ai più deboli.
Penso alla mia giovane famiglia, che condivide e sostiene il mio impegno e che vive un destino condiviso e la speranza con tantissime altre famiglie del Veneto.
Penso alla mia esperienza formativa, ai docenti e ai compagni di scuola che ancora oggi sono preziosi compagni di vita.
Penso agli anni passati in azienda, dove ho lavorato nel settore del credito alle imprese e deve ho conosciuto centinaia e centinaia di artigiani, imprenditori, commercianti che hanno fatto della propria vita l’arte di intraprendere.
Penso al mio impegno nelle ACLI, una grande organizzazione del lavoro dove mi hanno insegnato che “stare dalla parte della gente” non è un’idea astratta. Richiede passione, studio ma anche capacità di organizzare servizi e risposte concrete.
Penso soprattutto alla mia passione politica maturata, com’è è accaduto per molti altri giovani della mia età, nei primi anni novanta. Gli anni di tangentopoli, delle stragi di Capaci e di Via d’Amelio.
Gli anni in cui crollava il sistema dei partiti che avevano fatto crescere la nostra giovane e fragile democrazia. Gli anni in cui era più semplice rifugiarsi nel privato, negli affetti, nello studio, nella professione.
Oggi, con la stessa passione, accetto la sfida di candidarmi alla Segreteria Regionale del Partito Democratico, nella consapevolezza che il congresso è un tempo straordinario.
Un tempo in cui non ci sono nemici, ma semplicemente degli “avversari” che portano una sensibilità differente, una sensibilità indispensabile e preziosa per continuare a costruire questa straordinaria esperienza condivisa che è il Partito Democratico.
Facciamo in modo che questo sia un tempo fertile, un tempo in cui si possa parlare del Veneto e del suo cambiamento veloce e per certi versi drammatico, che la destra non è più in grado di interpretare, delle proposte e delle sfide che abbiamo davanti.
Facciamo in modo che il congresso sia il luogo dove decidiamo e ci attrezziamo ad assumere delle responsabilità di governo.
Desidero che anche per me questo diventi prezioso, un’occasione per conoscere e comprendere di più questa terra a cui sono indissolubilmente legato e per mettere insieme i migliori talenti che oggi sono dentro e fuori il Partito Democratico.
E’ un compito grande, che potrò affrontare solo con l’aiuto di tutti.