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	<title>Commenti per Fullio.it, il blog di Andrea Causin</title>
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	<description>Non so se faremo un tentativo destinato a fallire o se faremo un esperimento di portata storica. Abbiamo il merito di aver affrontato un grande compito! (Achille Grandi)</description>
	<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 21:49:05 +0000</pubDate>
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		<title>Commenti su Chi sono di admin</title>
		<link>http://www.fullio.it/chi-sono/comment-page-1/#comment-2423</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2011 20:38:23 +0000</pubDate>
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		<description>E' vero Manuel! i diritti d'autore sono tuoi....l'hai inventato tu Fullio!! spose e bimbi permettendo ci facciamo la patente internazionale e ci facciamo qualche giorno di fuoristrada in Africa....se a passemo...come ai vecchi tempi. magari con un pi de giudissio....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero Manuel! i diritti d&#8217;autore sono tuoi&#8230;.l&#8217;hai inventato tu Fullio!! spose e bimbi permettendo ci facciamo la patente internazionale e ci facciamo qualche giorno di fuoristrada in Africa&#8230;.se a passemo&#8230;come ai vecchi tempi. magari con un pi de giudissio&#8230;.</p>
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		<title>Commenti su Chi sono di manuel</title>
		<link>http://www.fullio.it/chi-sono/comment-page-1/#comment-2422</link>
		<dc:creator>manuel</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2011 20:28:58 +0000</pubDate>
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		<description>ciao FULLIO

che bello essere quell'uno....che tanti anni fa non
si sa come ti ha dato questo soprannome...
ciao a presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao FULLIO</p>
<p>che bello essere quell&#8217;uno&#8230;.che tanti anni fa non<br />
si sa come ti ha dato questo soprannome&#8230;<br />
ciao a presto</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Una nuova stagione per le riforme del Paese di luciano</title>
		<link>http://www.fullio.it/una-nuova-stagione-per-le-riforme-del-paese/comment-page-1/#comment-2412</link>
		<dc:creator>luciano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 May 2011 15:26:26 +0000</pubDate>
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		<description>Aver letto l'articolo, oggi che sono depresso perchè il risultato delle 
amministrative punisce chi si impegna per riformare questo Paese, mi ha 
fatto piacere.
Con stima.
Luciano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aver letto l&#8217;articolo, oggi che sono depresso perchè il risultato delle<br />
amministrative punisce chi si impegna per riformare questo Paese, mi ha<br />
fatto piacere.<br />
Con stima.<br />
Luciano</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Una nuova stagione per le riforme del Paese di Michael Carabini</title>
		<link>http://www.fullio.it/una-nuova-stagione-per-le-riforme-del-paese/comment-page-1/#comment-2411</link>
		<dc:creator>Michael Carabini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2011 18:43:18 +0000</pubDate>
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		<description>senza dover passare per un web master come si faceva 100 anni fa in internet..Scrivero quindi spesso e il sito sara aggiornato frequentemente..Spero quindi che mi verrete a leggere spesso lasciando commenti e iniziando delle interessanti discussioni saro felice di rispondere!.Anzi potete iniziare proprio adesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>senza dover passare per un web master come si faceva 100 anni fa in internet..Scrivero quindi spesso e il sito sara aggiornato frequentemente..Spero quindi che mi verrete a leggere spesso lasciando commenti e iniziando delle interessanti discussioni saro felice di rispondere!.Anzi potete iniziare proprio adesso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Basta moralismi sui precari, è giunto il tempo delle risposte di nessuno</title>
		<link>http://www.fullio.it/basta-moralismi-sui-precari-e-giunto-il-tempo-delle-risposte/comment-page-1/#comment-2255</link>
		<dc:creator>nessuno</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Apr 2011 18:44:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fullio.it/?p=771#comment-2255</guid>
		<description>Mi dispiace, Andrea. Stavo per mettermi a scrivere un commento che potesse essere costruttivo, che contenesse delle osservazioni vere e utili, magari puntuali, per capire, per mostrare la realtà e per dibattere insieme.
Ma poi mi sono fermato. 
Perché ahimè ho capito che non avrei potuto scrivere come volevo, perché ho bisogno di mantenere l'anonimato dietro cui sta ovviamente anche la mia falsa email. Devo mantenere l'anonimato, ed essere vago e impreciso nei discorsi e nelle considerazioni. Per non perdere quella parvenza di posto di lavoro che ho, per non mettere in difficoltà i miei colleghi che farebbero fatica a trovare altre sistemazioni, per non rischiare di essere denunciato... Non avrei i soldi, infatti, per vincere una causa, chissà dopo quanti anni, poi, anche se qualche giudice avesse il coraggio di darmi ragione. E i timidi tentativi che sono stati fatti in passato per cambiare le cose dove ora mi trovo, sono finiti nel nulla, con la cacciata di chi ha tentato di cambiare le cose. Tacciati magari addirittura di avere dei modi mafiosi, perché hanno detto che avrebbero rivelato al di fuori la verità.

Tra coloro che stanno (lavorativamente parlando) sopra di noi, negli uffici dove si comanda, tra i potenziali "realisti" di destra e i sedicenti "intellettuali" di sinistra, noi siamo in mezzo e nessuno sta facendo niente per noi. A tutti fa comodo non fare niente per noi.

E la cosa più grave è che questa situazione, Andrea, oltre a rovinare una generazione privata a lungo termine di tutte le tutele, contribuisce anche a peggiorare in generale la situazione del lavoro e della produttività, che voi analisti ci dite essere l'annoso problema dell'Italia. Io non sono un intellettuale, sono cose che non mi permetto di cercare di discutere, ma credo di averne capito, nella sua quotidiana profondità, il senso. 
Lo capisco quando ci sono persone peggiori di me e di noi che prendono stipendi più alti, che arrivano più tardi al lavoro e vanno via prima di noi, che ci trattano con sufficienza come se noi fossimo una categoria inferiore. Non sto parlando dei grandi manager, dei politici o degli imprenditori: è un qualunquista discorso di sinistra soffermarsi troppo su costoro. Sto parlando di quelli che stanno nell'ufficio accanto, che invece le tutele le hanno tutte, che sia perché sono dei raccomandati, o che sia solo perché sono entrati nell'organizzazione "nel momento propizio". Sono quelli che magari parlano male degli altri "privilegiati" con noi "inferiori", ma poi alla fine, quando c'è da difendere i propri privilegi, serrano i ranghi e fra di loro "fanno cartello". 
Lo capisco quando vedo tutta una serie di tattiche messe in atto dai privilegiati per tenere in pugno e non far ribellare chi sta sotto di loro. Ci potrei scrivere un libro!
Lo capisco quando vedo che questa situazione fa in modo che tutti i precari siano messi sullo stesso piano. Questo serve ai superiori per fare in modo che quelli che sono davvero utili, quelli che sono indispensabili per l'azienda, quelli che sarebbe giusto assumere definitivamente, si sentano potenzialmente attaccati dagli altri. Per fare in modo che l'iniziativa dei precari volenterosi (che essendo giovani e formati, magari vorrebbero migliorare le cose) non tocchi i privilegi degli assunti ed anzi sia stemperata dalla svogliatezza dei precari che non hanno alcuna dote oppure hanno rinunciato alla passione per il lavoro e cercano solo di fare il meno possibile ed evitare il più possibile impegni, iniziativa, ore lavorate.
Lo capisco quando ci viene chiesto di fare molto di più di quanto concordato. Poi, se ci saranno stati dei problemi, saremo noi ad assumercene tutta la colpa, mentre se il lavoro sarà stato un successo, magari alla faccia dei bastoni fra le ruote messi dai privilegiati, i sottoposti verranno messi in ombra.
Lo capisco quando anche le generazioni di direttori quarantenni e cinquantenni che si credono "illuminati", nella migliore delle ipotesi non stanno capendo davvero cosa succede, in media sono silenziosi complici dello status quo, se non addirittura dei consapevoli e malcelati aguzzini.

Ci ho pensato molte volte, ma ho trovato una sola parola per descrivere questa quotidianità in cui un gruppo di persone può permettersi di sfruttare un altro gruppo di persone, di cui molte anche meritevoli, molte magari migliori di essi: apartheid.

E tutto ciò, Andrea, non credo stia accadendo in un altro universo, ma magari accade più vicino a te di quanto tu stia pensando, dove magari te lo aspetti o magari già lo sai e anche magari dove non te lo aspetti.

Questa situazione è ormai stabile, accettata come una divina inevitabilità dalla stragrande maggioranza delle persone coinvolte, da coloro che la subiscono come da coloro che la perpetrano. Una volta la scusa è la crisi economica, una volta l'eccessiva sindacalizzazione, una volta i politici di destra, una vota i politici di sinistra, una volta il capitalismo italiano, una volta la bontà di dare lavoro precario un po' a tutti per non lasciare senza lavoro i meno bravi... 
Questa situazione è stabile, deriva da lontano ed è destinata a continuare ancora molto a lungo. Questa situazione è stabile e gravissima.



Concludo questa divagazione, Andrea, con una previsione che non è certo bella, ma che temo sia vera, una previsione che mi rendo conto è una delle più brutte che si possa fare ad un politico. Mi dicono che hai cambiato movimento, non ho capito se sia un bene o un male: non me ne intendo davvero di politica. Ma temo che, ora come ieri o come domani, per quanto siano condivisibili le tue idee, non riuscirai a fare proprio nulla per questa situazione. Come non credo ci riuscirà nessun politico.


Non so cosa stia facendo tu, ma io, come moltissimi altri, ora mi devo preparare per il lavoro di domani, perché le classiche 8 ore non bastano mai per fare tutte le cose che vengono richieste, quindi bisogna sempre portarsi il lavoro a casa.

Buona domenica, Andrea. Grazie, almeno per il pensiero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi dispiace, Andrea. Stavo per mettermi a scrivere un commento che potesse essere costruttivo, che contenesse delle osservazioni vere e utili, magari puntuali, per capire, per mostrare la realtà e per dibattere insieme.<br />
Ma poi mi sono fermato.<br />
Perché ahimè ho capito che non avrei potuto scrivere come volevo, perché ho bisogno di mantenere l&#8217;anonimato dietro cui sta ovviamente anche la mia falsa email. Devo mantenere l&#8217;anonimato, ed essere vago e impreciso nei discorsi e nelle considerazioni. Per non perdere quella parvenza di posto di lavoro che ho, per non mettere in difficoltà i miei colleghi che farebbero fatica a trovare altre sistemazioni, per non rischiare di essere denunciato&#8230; Non avrei i soldi, infatti, per vincere una causa, chissà dopo quanti anni, poi, anche se qualche giudice avesse il coraggio di darmi ragione. E i timidi tentativi che sono stati fatti in passato per cambiare le cose dove ora mi trovo, sono finiti nel nulla, con la cacciata di chi ha tentato di cambiare le cose. Tacciati magari addirittura di avere dei modi mafiosi, perché hanno detto che avrebbero rivelato al di fuori la verità.</p>
<p>Tra coloro che stanno (lavorativamente parlando) sopra di noi, negli uffici dove si comanda, tra i potenziali &#8220;realisti&#8221; di destra e i sedicenti &#8220;intellettuali&#8221; di sinistra, noi siamo in mezzo e nessuno sta facendo niente per noi. A tutti fa comodo non fare niente per noi.</p>
<p>E la cosa più grave è che questa situazione, Andrea, oltre a rovinare una generazione privata a lungo termine di tutte le tutele, contribuisce anche a peggiorare in generale la situazione del lavoro e della produttività, che voi analisti ci dite essere l&#8217;annoso problema dell&#8217;Italia. Io non sono un intellettuale, sono cose che non mi permetto di cercare di discutere, ma credo di averne capito, nella sua quotidiana profondità, il senso.<br />
Lo capisco quando ci sono persone peggiori di me e di noi che prendono stipendi più alti, che arrivano più tardi al lavoro e vanno via prima di noi, che ci trattano con sufficienza come se noi fossimo una categoria inferiore. Non sto parlando dei grandi manager, dei politici o degli imprenditori: è un qualunquista discorso di sinistra soffermarsi troppo su costoro. Sto parlando di quelli che stanno nell&#8217;ufficio accanto, che invece le tutele le hanno tutte, che sia perché sono dei raccomandati, o che sia solo perché sono entrati nell&#8217;organizzazione &#8220;nel momento propizio&#8221;. Sono quelli che magari parlano male degli altri &#8220;privilegiati&#8221; con noi &#8220;inferiori&#8221;, ma poi alla fine, quando c&#8217;è da difendere i propri privilegi, serrano i ranghi e fra di loro &#8220;fanno cartello&#8221;.<br />
Lo capisco quando vedo tutta una serie di tattiche messe in atto dai privilegiati per tenere in pugno e non far ribellare chi sta sotto di loro. Ci potrei scrivere un libro!<br />
Lo capisco quando vedo che questa situazione fa in modo che tutti i precari siano messi sullo stesso piano. Questo serve ai superiori per fare in modo che quelli che sono davvero utili, quelli che sono indispensabili per l&#8217;azienda, quelli che sarebbe giusto assumere definitivamente, si sentano potenzialmente attaccati dagli altri. Per fare in modo che l&#8217;iniziativa dei precari volenterosi (che essendo giovani e formati, magari vorrebbero migliorare le cose) non tocchi i privilegi degli assunti ed anzi sia stemperata dalla svogliatezza dei precari che non hanno alcuna dote oppure hanno rinunciato alla passione per il lavoro e cercano solo di fare il meno possibile ed evitare il più possibile impegni, iniziativa, ore lavorate.<br />
Lo capisco quando ci viene chiesto di fare molto di più di quanto concordato. Poi, se ci saranno stati dei problemi, saremo noi ad assumercene tutta la colpa, mentre se il lavoro sarà stato un successo, magari alla faccia dei bastoni fra le ruote messi dai privilegiati, i sottoposti verranno messi in ombra.<br />
Lo capisco quando anche le generazioni di direttori quarantenni e cinquantenni che si credono &#8220;illuminati&#8221;, nella migliore delle ipotesi non stanno capendo davvero cosa succede, in media sono silenziosi complici dello status quo, se non addirittura dei consapevoli e malcelati aguzzini.</p>
<p>Ci ho pensato molte volte, ma ho trovato una sola parola per descrivere questa quotidianità in cui un gruppo di persone può permettersi di sfruttare un altro gruppo di persone, di cui molte anche meritevoli, molte magari migliori di essi: apartheid.</p>
<p>E tutto ciò, Andrea, non credo stia accadendo in un altro universo, ma magari accade più vicino a te di quanto tu stia pensando, dove magari te lo aspetti o magari già lo sai e anche magari dove non te lo aspetti.</p>
<p>Questa situazione è ormai stabile, accettata come una divina inevitabilità dalla stragrande maggioranza delle persone coinvolte, da coloro che la subiscono come da coloro che la perpetrano. Una volta la scusa è la crisi economica, una volta l&#8217;eccessiva sindacalizzazione, una volta i politici di destra, una vota i politici di sinistra, una volta il capitalismo italiano, una volta la bontà di dare lavoro precario un po&#8217; a tutti per non lasciare senza lavoro i meno bravi&#8230;<br />
Questa situazione è stabile, deriva da lontano ed è destinata a continuare ancora molto a lungo. Questa situazione è stabile e gravissima.</p>
<p>Concludo questa divagazione, Andrea, con una previsione che non è certo bella, ma che temo sia vera, una previsione che mi rendo conto è una delle più brutte che si possa fare ad un politico. Mi dicono che hai cambiato movimento, non ho capito se sia un bene o un male: non me ne intendo davvero di politica. Ma temo che, ora come ieri o come domani, per quanto siano condivisibili le tue idee, non riuscirai a fare proprio nulla per questa situazione. Come non credo ci riuscirà nessun politico.</p>
<p>Non so cosa stia facendo tu, ma io, come moltissimi altri, ora mi devo preparare per il lavoro di domani, perché le classiche 8 ore non bastano mai per fare tutte le cose che vengono richieste, quindi bisogna sempre portarsi il lavoro a casa.</p>
<p>Buona domenica, Andrea. Grazie, almeno per il pensiero.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il barbacarlo di Lino Maga di Milena</title>
		<link>http://www.fullio.it/il-barbacarlo-di-lino-maga/comment-page-1/#comment-2141</link>
		<dc:creator>Milena</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 20:53:07 +0000</pubDate>
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		<description>Bella foto, sembra proprio quella del mio sito www.enotecastiledivino.it.
Visto che manca la citazione....
Un cordiale saluto, Milena</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bella foto, sembra proprio quella del mio sito <a href="http://www.enotecastiledivino.it" rel="nofollow">http://www.enotecastiledivino.it</a>.<br />
Visto che manca la citazione&#8230;.<br />
Un cordiale saluto, Milena</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Un gatto nel motore di Maurizio</title>
		<link>http://www.fullio.it/un-gatto-nel-motore/comment-page-1/#comment-1848</link>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 11:46:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fullio.it/?p=752#comment-1848</guid>
		<description>Un mio vicino di casa se l'è portato da Cesiomaggiore (BL) a Cencenighe (BL), quasi 50km. Arrivato a lavoro l'ha lasciato in adozione ad una sua collega. Che forti sti animali! :-)
Condivido subito per vedere se c'è qualcuno che lo vuol adottare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un mio vicino di casa se l&#8217;è portato da Cesiomaggiore (BL) a Cencenighe (BL), quasi 50km. Arrivato a lavoro l&#8217;ha lasciato in adozione ad una sua collega. Che forti sti animali! <img src='http://www.fullio.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Condivido subito per vedere se c&#8217;è qualcuno che lo vuol adottare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su LA DOPPIA MORALE E I SERVI DEL PADRONE di Dianaloro Palman</title>
		<link>http://www.fullio.it/la-doppia-morale-e-i-servi-del-padrone/comment-page-1/#comment-1824</link>
		<dc:creator>Dianaloro Palman</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 17:22:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fullio.it/?p=741#comment-1824</guid>
		<description>NON è CHIEDERE TROPPO E' QUELLO CHE SERVIREBBE AL NS, PAESE PER RITROVARE LA DIGNITA' E L'ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI COSA APPUNTO CHE FA INVECE SCAPPARE ALL'ESTERO MOLTI GIOVANI ANCHE IN CERCA DI UN LAVORO
MEGLIO PAGATO E PIU' RISPETTATO.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>NON è CHIEDERE TROPPO E&#8217; QUELLO CHE SERVIREBBE AL NS, PAESE PER RITROVARE LA DIGNITA&#8217; E L&#8217;ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI COSA APPUNTO CHE FA INVECE SCAPPARE ALL&#8217;ESTERO MOLTI GIOVANI ANCHE IN CERCA DI UN LAVORO<br />
MEGLIO PAGATO E PIU&#8217; RISPETTATO.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il sur lie, il vin col fondo di admin</title>
		<link>http://www.fullio.it/il-sur-lie-il-vin-col-fondo/comment-page-1/#comment-1812</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 17:17:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fullio.it/il-sur-lie-il-vin-col-fondo/#comment-1812</guid>
		<description>Grazie Piero per la bellissima testimonianza....ovvio la curiosità per la Muscadet....mi è venuta!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Piero per la bellissima testimonianza&#8230;.ovvio la curiosità per la Muscadet&#8230;.mi è venuta!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il sur lie, il vin col fondo di Piero</title>
		<link>http://www.fullio.it/il-sur-lie-il-vin-col-fondo/comment-page-1/#comment-1809</link>
		<dc:creator>Piero</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 18:24:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fullio.it/il-sur-lie-il-vin-col-fondo/#comment-1809</guid>
		<description>Son un veneziano che vive in Francia da qualche anno, mio padre oggi mi ha fatto assaggiare del prosecco sur lie e lo trovo ottimo; arricchisco questo articolo dicendo che "sur lie" é un tipo di vinificazione tipica della regione di Nantes, dove si fa un vino molto buono, le Muscadet, semplice da bere, per esempio con le ostriche. Il Muscadet non assomiglia al prosecco, son molto contento di vedere due tipi di vini cosi diversi vinificati con lo stesso metodo e in due regioni cosi distanti ma che mi hanno ospitato affetuosamente.
Cordialmente</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Son un veneziano che vive in Francia da qualche anno, mio padre oggi mi ha fatto assaggiare del prosecco sur lie e lo trovo ottimo; arricchisco questo articolo dicendo che &#8220;sur lie&#8221; é un tipo di vinificazione tipica della regione di Nantes, dove si fa un vino molto buono, le Muscadet, semplice da bere, per esempio con le ostriche. Il Muscadet non assomiglia al prosecco, son molto contento di vedere due tipi di vini cosi diversi vinificati con lo stesso metodo e in due regioni cosi distanti ma che mi hanno ospitato affetuosamente.<br />
Cordialmente</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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