Dal blog al diario …. al blog
admin aprile 9th, 2009
Ci vuole un po’ ad abituarsi alla penna. Quando all’alba del 18 marzo ho iniziato a scrivere il mio diario d’Africa, la prima cosa che mi è stata evidente era la grafia incerta. Se una persona per anni digita su di una tastiera, non è automatico iniziare a scrivere. Magari senza un tavolo, con la sfera della penna che si blocca per la sabbia, con la luce elettrica dl generatore che s’interrompe bruscamente. La stessa sensazione che provo ora nel ritornare a prendere in mano il mio PC e nel tentare di riprendere il filo incerto e fragile di questo Blog.
Avrei voglia di raccontare un sacco di cose.
Ma l’emozione è ancora troppo forte e ho bisogno di tempo per rielaborare una esperienza che mi ha toccato l’anima nel profondo. Mentre scrivo queste poche righe penso ai volti, ai luoghi e alle situazione. A una scommessa che ho vinto con me stesso, nel buttare all’aria le mie “categorie europee” e accettare di vivere l’Africa, Le Tchad come un Tchadien.
Ho lasciato spazio alla curiosità, alla fiducia, all’accoglienza.
Ho rinunciato al giudizio, al pregiudizio e al confronto. Oggi torno alla mia vita, ai miei affetti, ai miei impegni. Non è facile perchè l’ntensità di quanto ho vissuto comporta il dolore forte e lacerante del distacco. Ma mi sento più ricco e soprattutto ho maturato un grande rispetto e una grande ammirazione per un popolo ed un luogo di cui, come la maggior parte degli Europei, fino a ieri ignoravo l’esistenza.
I 19 giorni della mia permanenza in Tchad sono vergati in un diario e ci vorrà del tempo per riprendere in mano un materiale sia documentale che fotografico “raro” proprio per l’unicità del viaggio che ho fatto nel cuore delle situazioni e della gente.
Ma le Tchad ha il dovere di essere raccontato…. e prima o poi lo farò.
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