Il volantino della Lega Nord a Mirano (Ve): qualcuno chieda scusa

admin agosto 28th, 2009

vlegaDa cittadino del miranese sono incredulo. I quotidiani veneti e nazionali riportano oggi la notizia di un “manifesto” che la Lega Nord di Mirano ha caricato sulla propria pagina di facebook. Il volantino recita: “immigrati clandestini. torturali! è legittima difesa” ….sono incredulo e attonito perchè queste affermazioni sono oltre ogni limite.

Non si capisce chi sia l’autore…. i dirigenti della lega locale non se ne prendono la paternità. parlano di sabotaggio, scherzo, di autori ignoti. Gli esponenti regionali e nazionali del carroccio…. minimizzano…. come hanno sempre minimizzato su altri temi. Qualcuno imbarazzato sommessamente prende le distanze.

Ma il punto è un altro. Che gli autori siano leghisti o che siano sabotatori, appare inquietante che se queste affermazino non fossero vere (prodotte da esponenti della lega) sarebbero del tutto vero - simili, perchè sulla scia di tantissime altre dichiarazioni che si sono sentite in questi mesi. Una volta si serebbe parlato di “cattivi maestri”….. ma è certo che a forza di istillare la cultura dell’odio e della paura, qualcuno si mette a odiare davvero. c’è sempre il “minus habens” che ci cade.

Il tema della sicurezza è un tema serio e nessuno rifiuta un confronto politico sul tema dell’immigrazione, e delle regole, compresa la spinosa questione dei clandestini. ma un conto è l’attuazione dei provvedimenti, un’altro è una campagna d’odio che va oltre il valore della vita e dei diritti umani fondamentali.

Ci sono sicuramente dei presupposti di reato nella frase contenuta nel volantino. I responsabili devono essere individuati e puniti. Ma meglio sarebbe, lo dico da miranese che non si sente rappresentato da quelle frasi e con la conoscenza di un territorio che non ha nulla a che vedere con la cultura dell’odio, che i responsabili o il responsabile (leghisti o non leghisti) dicessero. “siamo stati noi, abbiamo fatto una fesseria immensa, e chiediamo scusa….alla città di Mirano e ai miranesi”.

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