la laguna di Caorle

admin settembre 27th, 2007

Finalmente, per gentile concessione di qualcuno sonin barchino arrivate le prime foto del giro in barca che abbiamo fatto domenica mattina in laguna di Caorle - Falconera. Dionisio (al secolo ‘Nisio) ci è venuto a prendere in cason intorno alle dieci con il barchino da pesca con cui quotidianamente opera in laguna. La giornata stupenda, limpida e soleggiata ci ha consentito di fare un giro fino all’azienda di Veneto Agricoltura che viene denominata Valle Vecchia.

Cigni, cormorani, aironi grigi, piccoli cefali che saltavano vicino alla prua della barca, hanno allietato il nostro giretto tra le canne, le botti da caccia e i casoni. Abbiamo visto un angolo di paradiso, di natura incontaminata e siamo convinti di essere privilegiati.

Non è concesso a molti infatti di godere per 2 ore di quel silenzio, dell’aria pulita e di quel paesaggio palustre. Magari i pochi pescatori rimasti vivono quell’ambiente come luogo di fatica, ma non è da tutti la scelta di vivere in mezzo alla natura incontaminata. Mentre navigavamo, rigorosamente sotto i 5 nodi marini (mentre i tamarri con i motoscafi ogni tanto sfrecciavano alla faccia della delicatezza dell’ecosistema) Nisio ci la botteillustrava la complessità e la delicatezza di una flora e di una fauna che risentono moltissimo dell’azione antropica….”a volte quando usano il fertilizzante nei campi, vediamo l’acqua cambiare colore”.

Forse anche chi vive la politica dovrebbe riflettere maggiormente sul ruolo e sull’utilità dei mestieri tradizionali, come quello della pesca in acque dolci o salmastre….mestieri di una volta, mestieri che oggi nessuno più vuole fare, ma che così tanto consentono di conoscere la natura e il suo stato di salute. 

2 Responses to “la laguna di Caorle”

  1. ruggeroon 28 set 2007 at 3:57 pm

    A proposito dell’azione antropica….”a volte quando usano il fertilizzante nei campi, vediamo l’acqua cambiare colore”, io tutte le mattine sono testimone di questo fenomeno. E cito il brano del poeta.

    “Dall’alto del mio metro e noventa,
    guardando giù lungo quel vaso di ceramica bianca
    che conduce ad un piccolo laghetto trasparente,
    vedo l’acqua cambiare rapidamente colore,
    deturpata da un rigagnolo ammoniaco
    che di rimbalzo ne altera il puro colore”.

    E se qualcuno si sta domandando chi è il poeta…. tiri pure lo scaicquone.
    Comunque proposta seria per una Legge regionale: possibilità di esercitare contemporaneamente la pesca-turismo per tutti gli operatori del settore ittico. Questa cosa di dover scegliere mi pare proprio una sciocchezza, in un momento in cui è fondamentale per il mantenimento di un sistema dare la possibilità di farlo conoscere proprio a chi vi lavoro e a chi per questo ne ha più cura e rispetto. Approfitto per ringraziare ancora Dionisio per la mattinata.

  2. Rebeccaon 17 ott 2007 at 9:59 pm

    Ora capite perchè diventiamo delle iene con chi pretende di fare di questo paradiso il tempio del cemento?

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