la locomotiva…tira sempre
admin settembre 25th, 2007
Nell’attesa spasmodica di ricevere le foto dell’oasi naturalistaica della foce del Livenza…foto che mi deve mandare Ruggero e alle quali sono condizionati dei “post” un po’ più seri e di interesse generale….mi sembrava opportuno dedicare una riflessione alla musica.
La chitarra, nelle nostre serata, non manca mai e ho scoperto che alla fine i “cantautori” sono sempre il pezzo forte della serata. Sabato sera prendo in mano la chitarra…due accordi intono “romagna mia”…l’unica nazional popolare che potrebbe accomunare uno di Martellago, con uno di Caorle, due di Bolzano e uno di Milano. Nulla! non succede nulla! questi non cantano.
Allora per scaldare il clima parto con le vere nazional popolari “zigo, zigo zago, so da marteago…passo par capea…dame to sorea, che me voggio divertir…dalla passione, dalla passione”. poco conosciuta ma apprezzata.
Poi “me compare giacometo….se i mari fosse de tocio” e così via, ma la sorpresa, grande sorpresa….grandissima sorpresa….attacco Guccini e tutti dietro.
Senza testi questi mi cantano canzoni da 12 minuti come la “locomotiva” e non mi sbagliano una parola. E poi le osterie di fuori porta, eskimo, incontro, autogrill, canzone per f.s., canzone di notte n. 3, l’avvelenata, farewell…..tutte, le sapevano tutte. Morale della storia, mi sono scorticato le dita. Meno male che c’era Marco che è molto più bravo di me…c’era Valerio (detto favarao…nella foto) che ci mette molta più passione di me…ma soprattutto meno male che Marco aveva fatto abbassare il ponte della chitarra di 1 mm e mezzo per rendere più morbide le corde. Una faticaccia. la prossima volta 1 euro a canzone.
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