La montagna chiama….

admin luglio 17th, 2008

Karl UnterkircherIo non sono un appassionato di Alpinismo, non perchè non mi piace ma semplicemente perchè per me si presenta come limite fisico. 125 kg per 1,98 cm di altezza costituiscono un limite oggettivo e a volte una fatica anche per il trekking. Ho sempre letto avidamente le storie, i racconti, degli uomini che aggrediscono le pareti di roccia e ri ghiaccio. In particolare i racconti di Mauro Corona.

Ieri, scorrendo i siti di Repubblica e Corriere, è apparsa la notizia dell’incidente di montagna occorso a Karl Unterkircher, l’alpinista italiano che con due compagni stava scalando il Nanga Parbat. La vicenda mi ha colpito molto e scorrendo il suo blog ho compreso che dietro imprese come quelle che stava tentando Karl, c’è una montagna di umanità.

Desidero perciò riportare un brano del suo Blog scritto nella giornata del 28 giugno. Mi aiuta, ci aiuta a capire e a immaginare più lieve, quasi naturale il confine tra la vita e la morte.

 18 giugno. Da qualche giorno ormai siamo al campo base che si trova fra due lingue glaciali a circa 4000 metri. Un campo base semplice da raggiungere. L’abbiamo raggiunto dopo 2 giornate di viaggio. Il primo giorno su un fuoristrada molto esposto e pericoloso, raggiungendo così Jail.

“28 giugno. Riesco subito ad addormentarmi e a sognare… dopo un po’ mi sveglio, sento che il vento si alza e fissando la mia lampada frontale torno alla realtà! Siamo qui per una “missione”… quella parete… quel seracco a metà parete… non mi esce dalla testa. Ci vorranno sicuramente 10-12 ore per salire il seracco, mi chiedo se saranno ore inutili, ore che ci impediranno la salita? Cerco di riaddormentarmi, ma la mia mente è confusa da tante domande. La probabilità che il seracco piombi giù in quelle ore, è minima. Di certo non è una roulette russa. Però, mai dire mai! Siamo nati e un giorno moriremo. In mezzo c’è la vita. Io la chiamo il mistero, del quale nessuno di noi ha la chiave. Siamo nelle mani di Dio, e se ci chiama… dobbiamo andare. Sono cosciente che l’opinione pubblica non è del mio parere, poiché se veramente non dovessimo più ritornare, sarebbero in tanti a dire: “Cosa sono andati a cercare là? Ma chi glielo ha fatto fare?”. Una sola cosa è certa, chi non vive la montagna, non lo saprà mai! La montagna chiama!”

4 Responses to “La montagna chiama….”

  1. adeleon 18 ago 2008 at 9:03 am

    ciao Andrea.
    Dirti come sono arrivata qui….proprio non lo so.
    So che sono partita cercando blog che raccontassero della montagna, la montagna tanto amata da me. Leggere le esperienze degli altri e ammirare le foto dei percorsi e cime concquistate, mi riempie il cuore di nostalgia per le mie piccole avventure, e di desiderio di ritornarci…tornarci quanto prima anche se purtroppo rimane un desiderio per motivi legati alla famiglia e al lavoro…
    Il tuo è un blog molto carino e simpatico, ti ho letto volentieri.
    Spero che scuserai l intrusione.
    ciao ciao

  2. adeleon 18 ago 2008 at 9:08 am

    ciao Andrea.
    Non so come sono capitata qui.
    come ci sono arrivata? Ho iniziato sfogliando blog che parlassero di montagna, la montagna che porto nel cuore….e booh! mi sono ritrovata qui.
    Ti ho letto molto volentieri. Il tuo è un blog semplice e carino e ti ho letto volentieri per questo. Una persona normale ecco, in un mondo virtuale in cui sembra essere necessario dimostrare o voler dimostrare di essere super eroi o “il meglio” che c’è.
    Sei una persona simpatica.
    Bhè ti chiedo scusa dell intrusione e ti saluto, a te e alla tua famiglia.
    ciao ciao

  3. adeleon 18 ago 2008 at 9:10 am

    chiedo scusa del doppione di risposta.
    ma ero convinta che non mi avesse preso la prima risposta che avevo scritto.
    scusa tanto l’imbranataggine di una navigatrice inesperta…

  4. adminon 20 ago 2008 at 4:41 pm

    Ciao Adele.
    Grazie mille del commento che hai lascato e coglie a fondo lo spirito per il quale ho iniziato questo “gioco” un anno fa. Oggi leggendo la tua mail mi è tornata voglia di scrivere. Sono io che ti ringrazio e buona fortuna per tutto.

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