my africa
admin luglio 12th, 2009
A volte anche le più grandi imprese nascono per caso.
Cortina, luglio 2005. Mio figlio cammina appena e viene attratto, in un ristorante, dal colore della pelle di un ragazzo del Ciad. Io e Claudia imbarazzati lo andiamo a riprendere….ma lì nasce una grande amicizia con Karmel, uno studente della facoltà di economia di Trento.
Questa amicizia matura in un viaggio di 21 giorni, a marzo 2009 in Repubblica del Ciad. Lì i miei occhi hanno visto ciò che la televisione mostra con quotidiana indifferenza. Un paese stupendo e contraddittorio. Che reca enormi potenzialità ma che vive immani tragedie.
Al mio rientro, insieme ad alcuni amici ho promosso la fondazione di una Onlus: l’associazione TERRE NOVE. E già a fine giugno 2009 siamo riusciti ad inviare un aereo militare carico di apparecchiature mediche destinate all’ospedale di Bebeja, gestito dai Comboniani…e un po’ di materiale al nostro amico padre Marco Bertoni che gestisce radio Terre Nouvelle.
Questa è in sintesi la ragione perchè nel Blog, caro lettore, troverai un po’ d’africa. Faccio, anzi facciamo solo piccole cose, ma a volte il poco “nostro” può essere “tanto” per altri…. buona lettura.
- Commenti(3)

Commento:
Noi abbiamo adottato un bimbo etiope di 5 anni, un anno fa… 20 giorni ad Addis Abeba con le altre due figlie che abbiamo ci hanno fatto conoscere la realtà di un paese che soffre. Troppe “sparate”, troppa propaganda, poca conoscenza: questa è la visione dell’Africa che noi italiani abbiamo, viziata dalla propaganda leghista, senza più alcuna umanità. Le grandi questioni internazionali, la povertà del mondo, la globalizzazione senza governance, i temi concretissimi di un’economia della sopravvivenza, dello sviluppo sostenibile (anche qui troppa moda…) sono rimasti fuori dal congresso di ri-fondazione del PD. Penso che non si crei identità piena se ci si limita a guardare troppo in basso. Penso che abbiamo davanti la sfida di costruire un partito dei territori, forte e autonomo, radicato nell’etica della responsabilità ma che non ha paura di parlare delle sfide globali, di confrontarsi anche sul terreno della idealità pura, senza compromessi al ribasso. Siamo schiacciati dai sondaggi ed inseguiamo il pensiero delle persone, senza il coraggio di fare scelte e provare a spiegarle. Siamo manovrati dal vento delle opinioni senza il coraggio di esprimere le nostre …
Ciao e W l’Africa
OTELLO
“l’avevo cancellato erroneamente….ma è davvero un bel commento!”
Ciao Andrea!
Mi chiamo Laura e ti scrivo da Solaro in provincia di Milano.
Anch’io sono stata in Ciad 2 volte nel 2001 e nel 2002, a Baibokum (nell’estremo sud) ospite di una missione francescana. Anch’io ho vissuto un’esperienza meravigliosa durante questi 2 viaggi, in cui ho conosciuto persone straordinarie e ricevuto tanto come essere umano. Condivido quello che hai detto sul fascino e la contradditorietà di questo paese, sulla tragicità di certe realtà, ma devo dirti che sono rimasta piacevolmente colpita dall’accoglienza della gente e dai loro valori. Pur in un contesto così duro di miseria e malattia, il senso per la famiglia di questa gente e la solidarietà che esiste tra loro hanno molto da insegnare a noi occidentali.
Mi piacerebbe rimanere in contatto con te per scambiarci qualche opinione ed esperienza, visto che sono passati tanti anni ormai dal mio ultimo viaggio lì.
Sono anch’io iscritta a FB, per cui mi farò sentire.
Un saluto e complimenti per quello che sei riuscito a fare.
Ciao! Laura
ciao Andrea,
sono un medico e mi occupo di africa con amici e colleghi attraverso una piccola associazione di nome “il Faro” che abbiamo fondato assieme circa 10 anni fa; abbiamo lavorato molto in ciad e venuti a conoscenza del tuo intervento a bebeja’ abbiamo pensato di metterci in contatto perche’ come sempre l’unione fa la forza. A proposito, domani parleremo anche di questo col mio amico massimo dal bianco presso la sede dell’ordine dei medici di padova…..se qualcuno di voi potesse partecipare….
in attesa di risposta
16.06.10
ennio guido