Spingendo la notte più in là
admin ottobre 12th, 2008
Un’amica di Milano, l’altro giorno, mi ha simpaticamente accusato di aver in corso delle letture adolescenziali. Stavo rileggendo La Strada di Keruac….a volte scelgo di leggere qualcosa di leggero, di scorrevole. A volte mi capita di leggere anche Dylan Dog per lo stesso motivo. Poi, siccome leggo anche cose serie, ea mio desiderio segnalare una lettura d’un fiato che ho fatto nel marzo scorso ma che stasera o sfogliato di nuovo. Spingendo la notte più in là di Mario Calabresi, attualmente corrispondente dagli Stati Uniti di Repubblica e figlio del commissario Calabresi.
Il libro di Mario Calabresi mi ha colpito molto, oltre perchè è scritto davvero bene, principalmente per tre motivi. 1) è uno dei pochi testi che descrive il terrorismo dalla parte delle vittime e non dalla parte dei carnefici. Se oggi uno va alla Feltrinelli, ad esempio, trova scaffali pieni sulla storia del terrorismo in Italia scritti dai terroristi. 2) c’è per la prima volta il tema del perdono, della riconciliazione su una delle più tragiche pagine della storia recente dell’Italia. 3) c’è il tema del rapporto tra padre e figlio costruito più sul desiderio che non su una presenza reale, che è strata drammaticamente negata… e questa cosa mi ha coinvolto molto emotivamente perchè anche io sono padre.
Insomma una lettura che consiglio.
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