Sul lago Wolaya e sul Wolayahutte (rifugio Wolaya)

admin settembre 9th, 2008

gruppo WolayaNiente altavia quest’anno. Non per pigrizia, ma semplicemente perchè non hanno coinciso le ferie con la solita combricola. Ho ripiegato su un’avventura più breve ma non certo meno bella degli altri anni. Siamo partiti in 4 da “pierabech” su di Ovaro, in Carnia dove sgorga appunto la goccia di carnia. Per una strada forestale siamo saliti a un pascolo e poi fino al passo Giramondo. partii da quota 1.100 siamo arrivati a 1.950. Lì abbiamo transitato sopra il lago Bordaglia fino al passo Giramondo che segna il vecchio confine tra Italia e Austria (quota 2.005). Dal passo si scende su un sentiero ripidissimo a una piana a quota 1.650. Abbiamo attraversato la piana che finisce su una malghetta dove abbiamo bevuto una terribile “radler”….50% pilsen e 50% gazzosa…. di là abbiamo attaccato una salitona che ci ha portato al lago Wolaya e al rifugio austriaco. C’era raffiche di vento fortissimo in quota, talmente forti che in certi momenti mi sembrava di essere spostato. Dopo sei ore di cammino, alle 16, abbiamo potuto fare una doccia calda. Il rifugio è molto bello e accogliente. Dopo una colazione a base di spek, burro e rafano (con birrona waissen) e una bella partita di ciacole, è stata servita la cena. Zuppa…piatto di gulash di cervo, rape rosse e spatzli (gnocchetti tirolesi). Il dolce era finito così ci sono toccati degli yogurt con muesli. Com’è d’uso, alle 22 in rifugio si va a nanna, non prima di un toscano, quasi imposibile da accendere con vento credo di oltre 70 km\h. Le camere del Wolaya sono molto belle. Noi eravano in 4 in stanza da 4. letti comodi, grandi. L’unico inconveniente è stato il vento che per tutta la notte ha fatto tremare rumorosamente il tetto del rifugio. La mattina siamo partiti alle 7 e mezza. Abbiamo ripercorso la strada a ritroso fino al passo del giramondo. La risalita del passo è stata devastante. 400 metri di rampa da tagliare fiato e gambe…a un certo punto ho deciso di prenderla con calma e ho rallentato un po’ lasciando andare avanti gli altri…ma ce l’ho fatta, nonostante un po’ di prblemi intestinali che mi portavo avanti da alcuni giorni. Al Giramondo siamo scesi al lago Bordaglia, transitando attraverso la malga Bordaglia di sopra e poi siamo scesi alla malga Bordaglia di sotto per proseguire fino a Pierabek. Totale poco meno di 4 ore e mezza, ma eravamo in discesa. Per pranzo abbiamo fatto esperienza dell’ospitalità friulana a casa di Fabio (grazie a lui e alla sua famiglia) a Ovaro. Una polenta come Dio comanda, il frico, le salsicce….e mille alte prelibatezze. Pure un Barolo alla faccia dei vini friulani! Grazie anche a Daniele che ha sopportato le nostre prese per il c… per i suoi bastoncini da “nordic walking”….alla fine con quegli affari in discesa andava meglio di tutti. Grazie a Ruggero e in bocca al lupo per la sua scalata, che farà per scommessa, sulla parete di ghiaccio del Grossglockner (3.700 e rotti metri) che farà in costume da bagno, infradito e soprattutto senza corde e senza guida.

One Response to “Sul lago Wolaya e sul Wolayahutte (rifugio Wolaya)”

  1. Davideon 10 set 2008 at 1:22 pm

    Ma xe posibie che ogni volta che te ve in montagna te ghe problemi intestinai? Colpa del gaean? (inteso come Presidente non come dolce)….
    Che la forza sia con te
    Davide Meggiato

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