sulle tracce della Grande Guerra
admin giugno 30th, 2011
A volte è incredibile quanto vicini a noi possano esistere dei luoghi meravigliosi. Belli e densi di storia. Con poco meno di un’ora di strada, con la mia Vespa 125 ho raggiunto la dorsale del Monte Tomba. Passata l’osteria da Miett, dove il buon Ruggero, tutti i giorni, armeggia su una griglia straordinaria, ho fatto ancora alcuni tornanti e ho parcheggiato vicino ad una casera sotto Cima Malghe vicino alla statua di un grande alpino di Bronzo.
Da li inizia, poco meno di quota 900, un percorso suggestivo sulla dorsale del Grappa lungo le trincee della prima Linea della Grande Guerra, dove l’armata Alpina Italiana ha fronteggiato eroicamente l’avanzata austriaca. Le trincee sono state recuperate, e transitandovi, è possibile vedere il corpo di guardia, il dposito delle munizioni, le cavità scavate nella roccia che servivano da ricovero.
Dopo un dislivello di circa 500 metri, molto ripido, ma su un sentiero buono e segnato bene sono arrivato al capitello di Cima Malghe. Da lassù, sopra le nuvole, è possibile scorgere l’ossario del Monte Grappa. Appare ancora distante, nonostante la giornata sia limpida.
Da Cima Malghe si prende il sentiero 152 per il “Pian de la Bala” e scollinando sulla dorsale di un monte, lungo la linea di trincea si arriva vicino a malga Mure, dove è possibile ristorarsi. Le ricotte e la caciotta sono davvero memorabili. se si ha un po di fortuna si può assaggiare anche la sopressa fatta da loro.
Da malga Mura a Cima Grappa, ci ho messo ancora un’ora e mezza circa. la salita è ripida e il sentiero è molto esposto. Il sole brucia e ci vuole una buona scorta d’acqua.
Ci ho messo poco meno di due ore e mezza. La fatica è stata tosta, ma nulla può ripagare di una mezza giornata di silenzio e solitudine in quei luoghi che trasudano di storia, di eventi drammatici e di gesta eroiche. Insomma una passeggiata, un po’ impegnativa che mi sento di consigliare a tutti.
- Montagna
- Commenti(0)