Un cammino, un’occasione di riflessione

admin aprile 15th, 2010

basilica-sant-antonio-padova1Parlo raramente di certe cose, per pudore o per discrezione, e ho scelto di farlo dalle colonne del mio Blog. Gli uomino e le donne del nostro pianeta sono spesso accomunati da una dimensione religiosa e da una dimensione di fede. Popoli diversi in epoche diverse sono stato accomunati dalla ricerca di ciò che trascende da sè. Dio, Jahvè, Allah…

E anche io vivo questa dimensione. Magari in modo non costante, a volte problematico, con le mie fragilità… personalmente ho sempre vissuto la dimensione della mia fede come spinta all’impegno sociale e politico, anche se questa dimensione non ha mai rappresnetato per me un “limite” o un “pregiudizio” nello svolgimento del mio ruolo, o nelle scelte che dovevo compiere nell’atticità legislativa.

Nella mia formazione ho vissuto esperienze di formazione molto molto belle, sia nell’azioen cattolica (in parrocchia) sia nella lunga militanza nelle Acli. I campi estivi, l’espereinza di Assisi a contatto con il francescanesimo, l’esperienza della comunità ecumenica di Taizè. Insomma esperienze di incontro, relazione e riflessione che hanno contribuito in buona parte a farmi crescere e a diventare quell che sono oggi.

L’unica esperienza che mi mancava era il “cammino”…il pellegrinaggio. Nei mesi scorsi ci ho riflettuto molto soprattutto dopo aver incontrato un amico che nell’espereinza del Cammino di Santiago ha deciso di cambiare radicalmente la propria vita.

Qualche giorno fa, a conclusione di una fase impegnativa e complicata ho deciso di compiere il cammino verso Padova, per visitare la Basilica di Sant’Antonio. Un Santo che è caro non solo a noi veneti, ma in tutto il mondo, noto per i suoi miracoli, ma che a me colpisce per la scelta radicale di seguire Francesco nella riforma di una chiesaschierata dalla parte dei poveri e degli ultimi.

Così martedì alle 8 della mattina, nell’incredulità di chi mi conosce sono partito a piedi da casa mia. E lungo le strade secondarie, le campagne e gli argini, dopo 8 ore e 57 minuti di cammino sono arrivato alla Basilica di Sant’Antonio da Padova.

Ho attraversato una campagna lacerata dalle grandi infrastrutture, dove non ‘è più una fontana pubblica per potersi dissetare e dove non c’è un angolo dove fare la pipì al riparo da occhi indiscreti.

Potrei raccontare della fatica, del mal di piedi….ma voglio solo condividere alcune sensazioni del cammino, che è stato più bello nelle 3 ore finali quando la batteria del telefono era esaurita.

Ho riscoperto il valore della fatica e del silenzio.

Ho scoperto che invece di sbagliare strada (come mi è capitato più volte) ci vorrebbe l’umiltà di chiedere aiuto e anche che se hai bisogno di una mano, se la chiedi, c’è qualcuno che magari è disposto a dartela.

Insomma ho fatto un’esperienza nuova e molto più profonda di quello che potevo pensare e che consiglio a chi a voglia di prendersi un po di tempo, per rallentare, riflettere e osservare.

P.S: l’enervit è consigliato per l’acido latticobasilica-sant-antonio-padova

Ho imparato alcune cose.

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