Un partito forte, per un Veneto forte
admin agosto 1st, 2009
Il fresco della sera in montagna mi ristora un po’.
E’ stata una giornata faticosa ma ricca di emozioni e di calore.
La prima giornata da “candidato alla segreteria regionale” del Partito Democratico del Veneto.
Oggi, inseieme a Piero Fassino e a molti altri amici e amiche democratiche ho presentato le linee generali del documento programmatico che abbiamo scritto nei giorni scorsi. Un documento aperto – come ho detto oggi – nel quale sono sicuro si potranno riconoscere in molti, anche oltre lo schema delle mozioni nazionali.
Mi ha colpito la fiducia, quella degli amici di sempre, dei compagni di partito.
Mi ha soprattutto fatto piacere sentire la fiducia di persone che mi hanno visto e sentito per la prima volta, o che magari mi conoscevano solo nel blog o in Facebook.
Come le persone straordinarie della rete “semplicemente democratici” e i ragazzi e le ragazze dei giovani Democratici.
Oggi è iniziata una bella avventura.
Che parte simbolicamente da una sede di partito, ma che vuole e può arrivare in tutto il Veneto.
Per usare una metafora veneta del lavoro…. “abbiamo messo i ferri in acqua”.
Abbiamo cioè iniziato a costruire per il Partito Democratico e per la nostra regione, una prospettiva nuova, in cui le persone miglio, i migliori talenti saranno protagonisti del cambiamento.
Oggi abbiamo assunto anche alcune decisioni.
Ho candidato alla vice segreteria Daniela Sbrollini, una “ragazza” che ha 1 anno più di me, che è di Vicenza e che fa la parlamentare. Daniela è una persona solare e ha una competenza preziosa, poichè per molti anni ha lavorato all’ ANCI (l’associazione dei comuni).
Inoltre ho affidato a Valter Vanni il ruolo della mozione Franceschini in Veneto.
in queste settimane ho avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarlo. La sua grande conoscenza dei temi del Veneto e la dichiarata volontà di essere a servizio di una fase di rinnovamento, soprattutto nelle composizione delle liste, è una garanzia per tutti noi.
Stasera infine ho deciso di chiamare sia Rosanna che Felice.
Anche se in questo frangente sono “avversari”, sono due persone che per aspetti diversi stimo davvero molto.
Ci siamo fatti gli auguri e abbiamo convenuto useremo questo tempo per fare crescere il Partito Democratico.
la dimensione della politica non va mai scissa dalla dimensione umana dell’amicizia, del rispetto e della stima.
Ci si può e ci si deve confrontare duramente ma non ci si deve dimenticare che nello stesso partito, si è parte della stessa storia e si è responsabili nella costruzione dello stesso futuro.
- attività politica
- Commenti(2)

vorrei cortesemente chiedere all’autore dell’articolo del 1 agosto 2009 il significato e la provenienza della metafora “metter i ferri in acqua”
grazie se potrà rispondermi
Ciao Alessandro, “mettere i ferri in acqua” è un modo di dire veneto. Credo abbia un duplice significato ma è in entrambe i casi legato alla professione del muratore. I tondini di ferro per fare il cemento armato prima di essere posati vengono messi in acqua, come pure i ferri del mestiere…..dicono serva per legare meglio il ferro con la malta. In ogni caso prima i cantierare un’impresa noi dicciamo, per dire è tempo di cominciare….”mettiamo i ferri in acqua”