Un viaggio nelle Langhe
admin novembre 4th, 2007
Il ponte dei “Santi” che da noi si chiama il ponte dei “morti”, dopo la fatica delle primarie e il recupero di un po’ di lavoro arretrato in Consiglio, lo abbiamo dedicato al turismo eno gastronomico. Io, Claudia e Giovanni siamo partiti giovedì mattina alla volta di Sinio (CN) dove Chiara, la figlia del mio amico Beppe Andreis, e suo marito Paolo, gestiscono una cascina dove producono dell’ottimo vino, che ho già avuto modo di presentare nel mio Blog e danno una stupenda ospitalità. La Cascina Sant’Eufemia è inserita nel contesto delle Langhe, a pochi chilometri da località come Alba, Barolo, Monforte…terra di cultura, di vino e di grande ospitalità. Come mi spiegava Beppe “la cascina è più bella che buona”….nel senso che è situata in una posiszione straordinaria. Si affaccia su una vallata che in questa stagione ha tutte le tonlità del rosso e del marrone….tuttavia le vigne sono su un terreno molto scosceso, ed è facile immaginare che la fatica della cura della vigna dalla potatura alla vendemmia sia immensa. I vitigni principali della famiglia Andreis sono 3. Il Nebiolo, il Dolcetto e il Barbera. Da questi tre vitigni discendono tre vini di alta qualità. Io dei tre preferisco il “Nebiolo…affinato in botte”. Che non è barricato, poichè volutamente non usano botti nuove. Poi Fanno altri due vini. Uno è il “Surìs” (che in piemontese vuol dire sorriso, o pendio), un vino rosso prodotto da un vitigno autoctono a cui viene bloccata la fermentazione. Il sapore è dolce, ha un caratteristico odore di frutta. L’altro esperimento è il Barbera Chinato, ovvero aromatizzato con la china. E’ un digestivo dopo - pasto…molto particolare, ma a me è piaciuto molto. Si chiama Sot - vos (sotto coce).
La cascina è il regno dei bambini. Noi ci siamo riposati, e abbiamo visitato delle cantine straordinarie….ma il re è stato Giovanni. Siamo stati sorpresi di vederlo a suo agio in mezzo agli animali domesici, o in campagna. I giretti con il trattore, o con il cingolato…e un rapporto straordinario con Masca, una cagna di 3 anni di 40Kg che lui ha ribattezzato “marita”. Tutte le mattine ci svegliavamo presto e facevamo una passeggiata nella vigna prima di colazione….durante la vendemmia i grappoli piccoli vengono lasciati indietro. Così alle 7 e mezza io Giovanni e Claudia facevamo una bella scorpacciata d’uva.
Siamo stati davvero bene. abbiamo scoperto una terra semplice e gente ricca, di cuore, di saggezza e di ospitalità. Credo che non sarà la nostra ultima escursione nelle langhe.
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