Una domenica sul Vajont
admin marzo 3rd, 2009
Avevo promesso a Giovanni, che la prima domenica in cui il clima e la temperatura l’avessero consentito saremmo andati a Erto, a vedere la Diga del Vajont. E così è stato. Qualcuno potrebbe dire che certe cose non sono da far sapere ai bambini. Io credo invece che un bambino, soprattutto in Veneto dovrebbe sapere che il 9 ottobre del 1963, alle ore 22.39 è accaduta la più grave tragedia dell’Italia del dopo guerra. E che quella diga, tra Veneto e Friuli Venezia Giulia ha cancellato in pochi istanti 2.500 persone e alcuni paesi.
A Giovanni abbiamo parlato fin da piccolo di quella diga che si intravede d’estate, quando andiamo in vacanza in montagna. Gli abbiamo parlato che sono morti alcuni secondi cuglini del nonno, che si erano trasferiti lì molti anni prima da Mestre. Per lavoro. Gli abbiamo spiegato che la montagna non è caduta per caso, ma perchè gli uomini che hanno costruito la diga, per realizzare il massimo profitto, hanno nascosto agli abitanti di Longarone, Erto, Casso e altre frazioni circostanti, che c’era una frana inarrestabile in corso. Che la frana sarebbe caduta di lì a poche ore, e che le conseguenze sarebbero state catastrifiche.
Con Giovanni, abbiamo visto il film. Quello di Renzo Martinelli. Prima insieme con lui. Poi lui ha voluto vederlo più e più volte con noi, da solo, con i nonni….fino a imparare a memoria le battute.
Domenica abbiamo intrapreso il viaggio di circa un’ora che ci separa da Longarone. Giovanni ha parlato ininterrottamente fino alla strada che si inerpica verso Erto. Mi parlava della diga e della vicenda del Vajont….poi giunti a Erto ha voluto silenziosamente visitare la Diga e le stradine di Erto Vecchia.
Siamo poi passati a visitare Erto Nuova e abbiamo approfittato della possibilità di visitare il museo “voci del bosco” dove attraverso il tatto e i suoni (con delle cuffie) è possibile conoscere attraverso la voce di Mauro Corona le diverse tipologie di albero. Alla fine ho chiesto a Giovanni quale albero l’avesse colpito di più. “Il Cimbro” ha detto “perchè è profumato”
- Montagna
- Commenti(1)
“”"”Gli abbiamo spiegato che la montagna non è caduta per caso”"”" ….. esattamente !!!!!
Non è stato affatto un imprevedibile evento naturale come qualche libro di recentissima pubblicazione vuol far credere.-
Ed oggi , 9 ottobre ricorre l’anniversario di quel 1963 .-