Una nuova stagione per le riforme del Paese
admin aprile 7th, 2011
Corriere del Veneto 4 aprile 2011
Trascorso il tempo degli insulti e trascorsi gli schiamazzi mediatici conseguenti alla mia forte scelta, che avrebbero inevitabilmente inquinato le parole sensate che avrei voluto dire, desidero tentare di tracciare una direzione di lavoro. Dopo aver raggiunto i 400.000 elettori che hanno «tradito» il Pd in Veneto in poco meno di due anni, posso affermare con onestà che il mio distacco non è conseguente a un giudizio negativo sul partito che ho contribuito a fondare e costruire. Sono state fatte scelte legittime che hanno posizionato il partito a sinistra. Con un profilo molto piú consono ad un’alleanza con Sel, Idv e altri soggetti politici, associativi e sindacali del campo della sinistra. Scelte che consolidano il rapporto con un determinato corpo sociale ma che sono distanti dagli obiettivi di espansione che ci si era posti nel 2007. Scelte che hanno portato a scommettere più sull’antiberlusconismo che non sulla necessità di fare le grandi riforme di cui il Paese ha bisogno. Paradossalmente nel momento in cui il declino della stagione di Berlusconi è imminente. In Veneto la fuoriuscita degli elettori del Pd e l’arretramento pesante del Pdl apre uno spazio politico nuovo e conseguentemente un campo di azione interessante. Uno spazio che non trova il protagonismo di un terzo polo» che si presenta romanocentrico e caratterizzato dalle contraddizioni delle storie antitetiche dei propri leader. Per tale ragione poco attrattivo in Veneto. Il disagio e allo stesso tempo il fermento degli uomini e delle donne che si identificano nella tradizione dei moderati e in quella dei riformisti, che oggi stanno in sofferenza nei partiti di provenienza, nei corpi intermedi o nei movimenti come «Verso Nord» , rappresenta l’opportunità di costruire un terreno comune per programmare un’agenda di lavoro per il Veneto del futuro, in uno scenario politico che tra brevissimo tempo sarà completamente diverso da quello che ha caratterizzato il ventennio di Berlusconi. Ci aspetta una stagione di ricostruzione. Sul versante della politica, dell’economia e della coesione sociale. La politica non può sottrarsi alla necessità di affrontare il tema della crescita economica e del modello di sviluppo della Regione nei prossimi vent’anni. Dalla capacità della nostra economia di essere dinamica e competitiva dipenderanno anche la qualità della vita e della coesione sociale. L’affidabilità delle istituzioni, la rapidità delle scelte della politica, l’efficienza della spesa pubblica, la trasparenza e la concorrenza del mercato dei servizi pubblici, la semplificazione amministrativa, la pianificazione di una nuova stagione delle infrastrutture della mobilità e dei saperi, la lotta alla corruzione, sono la condizione necessaria per garantire al Veneto una stagione di crescita e di prosperità. Forse la strada per la costruzione di un progetto politico capace di affermare questi valori è impervia e passa necessariamente per il tramonto dell’attuale stagione politica, tuttavia per una sfida così importante vale la pena di tentare.
Andrea Causin - Consigliere Regionale del Veneto
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senza dover passare per un web master come si faceva 100 anni fa in internet..Scrivero quindi spesso e il sito sara aggiornato frequentemente..Spero quindi che mi verrete a leggere spesso lasciando commenti e iniziando delle interessanti discussioni saro felice di rispondere!.Anzi potete iniziare proprio adesso.
Aver letto l’articolo, oggi che sono depresso perchè il risultato delle
amministrative punisce chi si impegna per riformare questo Paese, mi ha
fatto piacere.
Con stima.
Luciano